Serie D – Cavallino Matto di prepotenza: sfondato il fortino di Valdera in gara-1


Pallacanestro Valdera – Cavallino Matto Donoratico: 72-76

(21-11; 37-33; 51-55)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 5, Spina 6, Martinelli 23, Camarda, Bottoni 12, Manetti 12, Carlotti, Bini 18, Biagioni, Pistillo, Sonetti, Partigiani. All. Crudeli, vice Iaconi.

Elia Bini, Nick Bottoni, Ale Manetti: tre dei protagonisti assoluti nel blitz di gara-1 (Foto Sabina Mateucci)
Elia Bini, Nick Bottoni, Ale Manetti: tre dei protagonisti assoluti nel blitz di gara-1 (Foto Sabina Mateucci)

“Abbiamo vinto una battaglia, non la guerra”. In una settimana a forte trazione francofona, il ribaltamento del celebre aforisma attribuibile a Charles De Gaulle può essere fuorviante: noi lo spostiamo su di un altro piano, certamente più basso; come ha scritto ieri il nostro DS, però, “nella vita, sportivamente, si vive per momenti come questi”. Usciamo dal fortino di Capannoli con il cuore e con la grinta, ma soprattutto con gara-1 in tasca: in quattro partecipazioni playoff dal ritorno in serie D (2010), è la nostra prima vittoria. C’è, però, molto di più. C’è molto di più in quello che i ragazzi hanno messo in campo: c’è un lavoro attento e certosino da parte di coach Pablo Crudeli e del suo assistente Marco Iaconi; c’è la voglia di non piangersi addosso, anche davanti ad un infortunio che potrebbe aver decretato anzitempo la fine della stagione di Lele Creatini (sapremo di più martedì); c’è la consapevolezza di giocare contro un’avversaria incredibilmente forte, che mercoledì scenderà a Donoratico per riprendersi serie e fattore campo. Ad ogni modo, il Cavallino ha mostrato ancora una volta di avere le palle, non soltanto la testa ed il cuore. Le palle per reagire ad uno straordinario inizio locale, quando Cosimo Rubini e il fratello Mattia bruciavano la retina da ogni dove: ci pensava super Lorenzo Martinelli a tenere botta, segnando in un amen 5 dei suoi 23 punti totali (4/7 da tre). Ad entrare in partita non ci metteva molto neanche un marcatissimo Elia Bini (18 punti, 10 rimbalzi), troneggiante in ogni posizione del campo nonostante un costante raddoppio sistematico: alla fine del primo quarto erano tuttavia gli uomini di Scocchera a guidare (21-11). Nella seconda frazione anche Gianluca Porcellini e Cartacci iniziavano a far male, ma Donoratico scioglieva il ghiaccio ed aumentava la pressione difensiva, trovando buone soluzioni offensive con Bini, Spina ed un sontuoso Ale Manetti (12 punti e ben 11 rimbalzi per il playmaker gialloblu) e gestendo i tabelloni con Bartolini e Sonetti: all’intervallo lungo si andava così in sostanziale parità (37-33). Al rientro il Cavallino si accendeva definitivamente, spinto dalla garra di Martinelli e da un capitan Bottoni fondamentale: Valdera vedeva rapidamente gli ospiti passare avanti, ma Cosimo Rubini non ci stava e nell’atto decisivo riportava più volte i suoi a guidare di una lunghezza. Crudeli predicava tranquillità e caricava i suoi ragazzi, che non si facevano prendere dalla frenesia e giocavano di intelligenza: Bottoni e Manetti erano infatti bravissimi a gravare di falli la difesa locale convertendo poi i liberi con grande precisione (14/16 in due), mentre due grandi giocate di Martinelli e l’ennesimo canestro di Bini spedivano definitivamente i titoli di coda. Alla fine era una grande festa, con i ragazzi ad abbracciare i 70 presenti da Donoratico: anche questo, nel suo piccolo, è un grande risultato, il segno dell’amore che questi giocatori hanno trasmesso ad un paesello che adesso vive davvero una grande passione per la palla a spicchi. Tuttavia, per quanto entusiasmante, è stata solo una battaglia: mercoledì, nel fortino del PalaEuropa, ore 21, abbiamo il dovere di chiuderla. Concentrazione: da stamattina, ieri non conta già più. Forza ragazzi!!!

TABELLONE PLAYOFF, GIRONE A:

Meloria Basket 2000 – Libertas Lucca (1-0)

Pallacanestro Valdera – Cavallino Matto Donoratico (0-1)

TABELLONE PLAYOFF, GIRONE B:

Laurenziana Basket – Club Biancoverde Firenze (1-0)

Basket Sestese – A.S. Dil. Campi Bisenzio (1-0)


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