Serie D – Contro Grosseto è uno spettacolo: un grande Cavallino la spunta dopo due supplementari


Cavallino Matto Donoratico – Biancorossa Grosseto: 79-71 d.2.t.s

(7-21; 16-26; 38-45; 59-59; 72-72)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 6, Spina 2, Martinelli 7, Camarda, Bottoni 15, Manetti 16, Carlotti, Bini 10, Pistillo 23, Biagioni, Sonetti, Creatini. All. Crudeli, vice Iaconi.

Grande prova per capitan Niccolò Bottoni, che aveva trovato anche la tripla della potenziale vittoria (foto Sabina Matteucci)
Grande prova per capitan Niccolò Bottoni, che aveva trovato anche la tripla della potenziale vittoria (foto Sabina Matteucci)

Mammamia, che spettacolo! In Piazza Europa si consuma una delle partite più belle degli ultimi anni, tra canestri impossibili e colpi di scena degni Alfred Hitchcock: alla fine a spuntarla è un grande Cavallino Matto, ma giù il cappello davanti ad una Biancorossa Grosseto disposta davvero a tutto pur di acciuffare Lucca al quarto posto. Pronti, partenza, via, ed erano i maremmani a farla da padrone: Edoardo Furi era incontenibile, mentre gli esterni biancorossi colpivano con cadenza letale. Ci provavano capitan Niccolò Bottoni e Lorenzo Pistillo a dare una prima scossa ai locali, scesi in campo ancora una volta davanti ad un palazzetto meravigliosamente pieno: gli uomini di David Furi restavano però saldamente al comando, chiudendo i primi dieci minuti avanti 7-21. Pablo Crudeli provava così a scuotere i suoi, trovando una timida reazione in un bel canestro di un braccatissimo Elia Bini e nelle sontuose iniziative di un Pistillo decisamente in palla (23 punti alla fine, top stagionale per l’esterno): anche Cristiano Spina (2 punti ma 9 rimbalzi e una stoppata) si faceva sentire difensivamente assieme a Marco Bartolini e a Christopher Sonetti, ma le percentuali restavano davvero troppo basse per bucare con efficacia la zona ospite; all’intervallo lungo i gialloblu inseguivano ancora sul -10 (16-26). La partita iniziava a cambiare nella terza frazione, quando il Cavallino recuperava un minimo di precisione al tiro: Lorenzo Martinelli piazzava due siluri dall’arco, Pistillo e Ale Manetti seguivano, mentre Bini riusciva a liberarsi dalla morsa di Ricciarelli e Zambianchi con 7 punti di pregevole fattura. Dall’altra parte Zambianchi e Santolamazza continuavano a colpire, ma gli ultimi dieci minuti si aprivano con un conto decisamente più aperto rispetto a quanto visto nella prima metà (38-45).

Grande prova difensiva per Lele Creatini, a cui manca solo di ritrovare il feeling col canestro (foto Sabina Matteucci)
Grande prova difensiva per Lele Creatini, a cui manca solo di ritrovare il feeling col canestro (foto Sabina Matteucci)

Ci pensava ancora una volta Lollo Pistillo ad indicare la via, trovando man forte nella difesa di Creatini e Spina e nella crescita esponenziale di Ale Manetti: era quest’ultimo ad impattare il punteggio con due liberi a pochi secondi dalla fine, consegnando il primo overtime al Cavallino. Con una lucidità che iniziava a venire meno, Pistillo e Bottoni provavano a caricarsi la squadra sulle spalle. La bomba del capitano a due secondi dalla fine faceva definitivamente esplodere il palazzetto, assestando quello che sembrava il definitivo colpo di grazia: Furi (davvero un gran giocatore), però, aveva altre idee, scagliando un missile da centrocampo che trovava il fondo della retina per il secondo supplementare. Nonostante la beffa, il Cavallino non disperava e recuperava l’inerzia grazie all’inesauribile dinamo di energia di Alessando Manetti, che con sette punti consecutivi spazzava via ogni possibilità di vittoria per i maremmani. Alla fine era un’autentica festa, con entrambe le compagini giustamente applaudite: Grosseto è una squadra fortissima e (soprattutto dovessero rientrare Contri e Dolenti) se la giocherà fino alla fine (anche se la vittoria di Lucca contro Calcinaia ha spezzato gran parte delle speranze biancorosse), ma questo Cavallino Matto ha dimostrato ancora una volta che “testa,cuore e palle” non è solo uno slogan, ma un vero e proprio credo. Una grande vittoria di gruppo, la decima nelle ultime undici, che conferma quasi matematicamente il terzo posto finale in classifica: adesso due trasferte inutili ai fini del posizionamento, ma importanti per mantenere alta la concentrazione in vista del primo turno playoff contro Valdera. Forza ragazzi! Avanti così!


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