U14 – Storia di un piccolo, grande, sogno


Basket Arcidosso – Dispensa di Campagna Donoratico: 50-80

(19-18; 36-47;47-63)

Dispensa di Campagna Donoratico: Cristini, Giuntini, Ndiaye 26, Aruta 2, Partigiani 4, Panicucci 28, Tuci 5, Martinelli 9, Del Giudice 4, Filippi, Venosa, Diop. All. Iaconi.

IMG-20161106-WA0003No, amico. Non era colpa dell’arbitro. Pensate voi se a 14 anni sia giusto smentire a suon di parziali qualcuno che aveva passato il match di andata a dare del cretino ad un mini-arbitro di 15, accusandolo della sconfitta. Dieci minuti di partita, poi il vuoto gialloblu: Tommy Panicucci ingrana le marce alte, Mousta lo segue, Dodo Martinelli guida la difesa con grinta e tenacia ed il risultato si legge da solo. Lasciamo perdere però la partita in sé. La vittoria contro Arcidosso, al di là dei due punti in classifica, consegna il primo verdetto della stagione: ci qualifichiamo per primi alla seconda fase. Soli, sul gradino più alto del podio grazie a 15 vittorie ed una sola sconfitta, 1253 punti fatti e solo 777 subiti. Un rullo compressore, più che una squadra. Perdonateci questo orgoglio partigiano, ma sulle nostre maglie non c’è scritto Don Bosco, non c’è scritto Mens Sana: è quello che abbiamo sotto queste canotte, sul lato sinistro del petto, che a volte ci porta a scrivere delle piccole grandi storie. Perché nella vita è difficile non abituarsi. E, di conseguenza, diventa difficile anche non dare le cose per scontate. No. Non era scontato che un gruppo giunto lo scorso anno tra le prime 16 in Toscana (ripeto, tra le prime 16) fosse capace di ripetersi su questi livelli dopo aver perso alcuni giocatori importanti; non è scontato che ogni fine settimana questa squadra scenda sul parquet con il sangue agli occhi ed una voglia di vincere senza pari; non è scontato avere un giocatore così dominante da attirare l’attenzione dei selezionatori regionali; non è scontato avere un 2004 che gioca da due anni e che ha già calamitato su di sé l’interesse di tutte le società più blasonate; non è scontato avere dei ragazzi impegnati in un doppio campionato (peraltro su ottimi livelli) ma sempre pronti quando chiamati, decisivi in più di un’occasione; non è scontato avere un Dodo Martinelli, un Giordano Partigiani, un Raffaele Aruta che aumentano così il loro livello di gioco; non è scontato avere un allenatore come Marco Iaconi, che questi ragazzi amano e che a questi ragazzi sta dando tantissimo. In questo elenco di ovvietà apparenti, come detto, siamo ancora qui a coltivare un sogno: quello di giocarci in casa nostra le Final Six per il titolo regionale; quelle che la FIP ci ha chiesto di organizzare. Tra noi e questo fantastico traguardo, un girone di qualificazione tosto dove partiremo comunque per primi, grazie ai sei punti figli degli scontri diretti: Audax Carrara, Cestistica Pescia e CMB Carrara saranno invece le nostre avversarie, con Cecina pronta alla rimonta dal fondo. Noi però ci crediamo, ci speriamo e ci proveremo. Perché, lo ripetiamo: mai dare per scontato il cuore di questi ragazzi.


 

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