Serie D – Buona la prima: ottima prestazione dei gialloblu contro Valdicornia


Dispensa di Campagna Donoratico – Studio Arcadia Valdicornia: 71-63

(15-13; 34-26; 47-43)

Dispensa di Campagna: Bartolini 5, Fagiolini 1, Spina 12, Bruci 10, Biagi 3, Bottoni, Manetti 13, Lombardi 5, Pistillo 15, Sonetti 4, Batistini, Partigiani 2. All. Crudeli, vice Iaconi.

Sontuosa prestazione di Ale Manetti: 13 punti e tantissima energia per il play gialloblu
Sontuosa prestazione di Ale Manetti: 13 punti e tantissima energia per il play gialloblu

Ottimo esordio stagionale per la truppa di coach Crudeli, che batte la pari categoria Valdicornia nel primo match di Coppa Toscana. Una partita di inizio stagione tra due squadre ancora in rodaggio, ma annunciate protagoniste di un campionato che si preannuncia lungo ed equilibrato. Per i gialloblu assente Lele Creatini, ancora alle prese con fastidi alla caviglia, mentre nelle file ospiti a pesare è il forfait di Marco Corsini. L’inizio è subito scoppiettante, con un sontuoso Cristiano Spina (12 punti, 5 rimbalzi e 3 recuperi) a dare la spinta giusta alla Dispensa di Campagna: dall’altra parte ci pensa comunque il grande ex Elia Bini a far male sotto le plance, pur splendidamente contrastato da un solido Chris Sonetti, uno dei migliori in campo. Donoratico si sente bene, Ale Manetti (13 punti, 3 assist, 3 recuperi e due canestri pesantissimi) e capitan Nick Bottoni spingono a mille la manovra e ad approfittarne è Lore Pistillo, caldissimo dagli angoli e decisamente in ritmo su entrambi i lati del campo. Gli uomini di Minuti però replicano con Cacciottolo e Lorenzo Martinelli, chiudendo i primi dieci minuti sul 15-13. Nel secondo periodo la partita prosegue sulla stessa lunghezza d’onda. Partigiani dà buoni minuti come cambio del solito, indomito, Bartolini, mentre Matteo Bruci mostra subito grande personalità smanazzando assist pregevoli per i tiratori: in casa Venturina sono due triple di un grande talento come il neo arrivo Gabriele Maffei a riciucire lo strappo, prima che Spina e Manetti riportino nuovamente i locali sul più otto all’intervallo lungo. Al rientro Venturina ingrana le marce alte: Bini segna sei punti in un amen, mentre il giovane talento Bertini piazza la tripla del più uno (37-38). Donoratico però reagisce bene con 5 punti di un grande Bruci e la garra di Nick Lombardi, autore di sprazzi di grande talento nonostante i due soli allentamenti nelle gambe. Bartolini chiude bene in difesa, Pistillo piazza quattro stoppate e corre benissimo il campo, mentre i giovanissimi Fagiolini e Biagi mostrano grande tenacia con 4 punti complessivi molto pesanti che consentono ai locali di chiudere la penultima frazione sul 47-43. Lo strappo decisivo arriva però nell’ultimo quarto, quando la Dispensa di Campagna trova ancora le forze per difendere forte e macinare punti in transizione. A chiuderla è una tripla di Ale Manetti (68-55), lasciando il campo agli under e agli applausi di una tribuna piuttosto gremita.

Certamente si tratta di una vittoria che fa bene al morale e dà fiducia ad un gruppo che sembra aver già trovato grande affiatamento. Venturina resta dal canto suo ad una corazzata di primo livello, che una volta in palla sarà davvero tosta da affrontare. Donoratico, tuttavia, ha davvero di che sorridere: aspettando il rientro di Creatini la squadra ha mostrato grande personalità e voglia di giocare assieme, condizioni imprescindibili per guardare con ottimismo ad una stagione così lunga e difficile. Prossima partita, giovedì sera sul campo della corazzata del Meloria Basket Livorno, formazione di alta classifica in C silver. Forza ragazzi!


 

Serie D – Per il Cavallino Matto il sogno si infrange in Valdera


Pallacanestro Valdera – Cavallino Matto Donoratico: 63-48

Cavallino Matto Donoratico: Bottoni, Bini, Martinelli, Bartolini, Camarda, Sonetti, Creatini, Manetti, Pistillo, Biagioni, Carlotti, Partigiani, Spina. All. Crudeli, vice Iaconi.

Grazie a tutti.
Grazie a tutti.

Finisce a Capannoli il sogno promozione del Cavallino Matto Donoratico. Un’uscita tra gli applausi quella dei ragazzi di Crudeli, autori di una stagione meravigliosa ma sfortunata: anche sabato, prima della decisiva gara tre, erano arrivati due mattoni pesanti da digerire, con gli infortuni a Cristiano Spina e Lele Creatini (annata da incubo per entrambi dal punto di vista fisico) che avrebbero comunque tenuto fuori due pedine fondamentali per tutto il prosieguo dei playoff. Ad ogni modo, il Cavallino non ha demorso e si è lanciato a capofitto in una partita tosta e insidiosa, giocata all’interno di un’autentica bolgia che ha visto anche stavolta tantissimi supporters gialloblu al seguito: l’inizio infatti era in totale equilibrio, con un grandissimo capitan Niccolò Bottoni ed il solito Elia Bini sugli scudi ed un Pistillo che sembrava finalmente aver ritrovato la sua pericolosità dall’arco. Le repliche locali non tardavano comunque ad arrivare, propiziate da un bravissimo Ragli e dal grande estero dei fratelli Rubini. Il match andava avanti sulla stessa falsa riga, tra difese arcigne (davvero notevoli le prestazioni di Sonetti e del ’97 Alberto Biagioni) e basse percentuali che sembravano riproporre nuovamente il copione di gara-2: quando la partita stava per entrare nella fase calda, succedeva però di tutto. Prima Porcellini saliva in cattedra ed iniziava a segnare da ogni dove, assestando pugnalate decisive alla resistenza del Cavallino; poi saltavano i nervi (complice anche un arbitraggio non troppo all’altezza), consegnando un girandola di liberi che Valdera convertiva puntualmente fino al risultato finale, certamente poco adeguato ai valori visti in campo e nel corso della serie. Alla fine tanta amarezza, ma anche la consapevolezza per questo Cavallino di aver fatto qualcosa di importante: non era facile ripetere il gran risultato dello scorso anno, ma coach Crudeli c’è riuscito nonostante una dea bendata sempre voltata dall’altra parte (23 partite totali saltate per infortunio dai vari giocatori). Complimenti anche a Valdera, squadra forte e allenata benissimo da coach Scocchera: è stato un onore giocarcela fino alla fine. Tornando a noi, presto sarà tempo di scelte, ma adesso la società vuole solo ringraziare questo gruppo, come hanno sottolineato in coro il presidente Filippo Martinelli e il DS Simone Spina: “non potevamo chiedere di più. Questi ragazzi hanno fatto innamorare una comunità della pallacanestro, riempiendo sempre il palazzetto. Adesso abbiamo ancora grandi obiettivi da perseguire con le nostre giovanili, prima di pianificare il futuro con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di migliorarci. Tuttavia, ancora grazie a tutti: ai giocatori, allo staff ed ai dirigenti che si sono spesi al loro meglio in questa lunga ed entusiasmante stagione”.


Serie D – Troppi errori per il Cavallino, Valdera ricambia il blitz: si va a gara-3


Cavallino Matto Donoratico – Pallacanestro Valdera: 45-52
(11-19; 19-32; 34-41)

Cavallino Matto: Bartolini 2, Spina 9, Martinelli, Camarda ne, Bottoni 15, Manetti 9, Bini 11, Biagioni ne, Pistillo, Sonetti, Partigiani ne, Carlotti ne. All. Crudeli, vice Iaconi.

Christopher Sonetti ha lottato come un leone in difesa (Foto Sabina Matteucci)
Christopher Sonetti ha lottato come un leone in difesa (Foto Sabina Matteucci)

Si va alla bella. Davanti a più di 350 persone il Cavallino Matto non riesce a chiudere la serie contro Valdera, che recupera il fattore campo e si porta a casa la possibilità di giocarsi domenica, ore 19, la decisiva gara-3 tra le mura amiche. Una partita tesa e nervosa quella andata in scena in Piazza Europa, caratterizzata da difese arcigne e da una miriade di errori al tiro. L’inizio era in equilibrio, con Valdera brava a sfruttare la verve di Cosimo Rubini e Donoratico pronta a replicare con un grande Elia Bini (7 punti nel primo quarto). La difesa degli uomini di Scocchera però prendeva rapidamente le misure all’offensiva gialloblu, generando alcuni facili contropiedi che, grazie ai canestri di Ragli, portavano i biancoblu a guidare saldamente il match dopo i primi dieci minuti (11-19). Anche nella seconda frazione il match procedeva sulla stessa falsa riga: il Cavallino serrava le maglie difensive, ma in attacco la palla non ne voleva sapere di entrare (2/13 da tre per Pistillo e compagni), permettendo agli ospiti di scappare sul più 13 all’intervallo lungo con percentuali solo leggermente migliori (19-32). Al rientro, capitan Bottoni provava a scuotere i suoi con un paio di jump dalla media, Bartolini lottava sotto canestro,ma la squadra faticava ad entrare in ritmo, pur concedendo davvero poco nella metà campo difensiva: un paio di iniziative di Manetti e quattro punti di Spina davano però fiducia e speranza, aprendo l’ultimo atto sotto di sole sette lunghezze (34-41). Pochi secondi ed una paurosa schiacciata di Elia Bini a difesa schierata sembrava finalmente consegnare la scossa decisiva per concretizzare la rimonta: qui, però, la partita si fermava, restando in stallo sul 36-41 per più di cinque minuti. Scocchera ributtava in campo Porcellini che ringraziava piazzando subito una tripla da distanza siderale, ma una replica dall’arco di Manetti e un canestro di Spina riaprivano per l’ennesima volta i giochi: a salire in cattedra, tuttavia, ci pensava Mattia Rubini, che con una penetrazione ed una tripla spediva i titoli di cosa sulla partita. Alla fine tanti applausi per i gialloblu, che adesso saranno chiamati a ripetere l’impresa di domenica in un palazzetto che si preannuncia caldissimo: ad ogni modo, la battaglia è ancora tutta da decidere. Forza ragazzi! Noci crediamo!


 

Serie D – Cavallino Matto di prepotenza: sfondato il fortino di Valdera in gara-1


Pallacanestro Valdera – Cavallino Matto Donoratico: 72-76

(21-11; 37-33; 51-55)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 5, Spina 6, Martinelli 23, Camarda, Bottoni 12, Manetti 12, Carlotti, Bini 18, Biagioni, Pistillo, Sonetti, Partigiani. All. Crudeli, vice Iaconi.

Elia Bini, Nick Bottoni, Ale Manetti: tre dei protagonisti assoluti nel blitz di gara-1 (Foto Sabina Mateucci)
Elia Bini, Nick Bottoni, Ale Manetti: tre dei protagonisti assoluti nel blitz di gara-1 (Foto Sabina Mateucci)

“Abbiamo vinto una battaglia, non la guerra”. In una settimana a forte trazione francofona, il ribaltamento del celebre aforisma attribuibile a Charles De Gaulle può essere fuorviante: noi lo spostiamo su di un altro piano, certamente più basso; come ha scritto ieri il nostro DS, però, “nella vita, sportivamente, si vive per momenti come questi”. Usciamo dal fortino di Capannoli con il cuore e con la grinta, ma soprattutto con gara-1 in tasca: in quattro partecipazioni playoff dal ritorno in serie D (2010), è la nostra prima vittoria. C’è, però, molto di più. C’è molto di più in quello che i ragazzi hanno messo in campo: c’è un lavoro attento e certosino da parte di coach Pablo Crudeli e del suo assistente Marco Iaconi; c’è la voglia di non piangersi addosso, anche davanti ad un infortunio che potrebbe aver decretato anzitempo la fine della stagione di Lele Creatini (sapremo di più martedì); c’è la consapevolezza di giocare contro un’avversaria incredibilmente forte, che mercoledì scenderà a Donoratico per riprendersi serie e fattore campo. Ad ogni modo, il Cavallino ha mostrato ancora una volta di avere le palle, non soltanto la testa ed il cuore. Le palle per reagire ad uno straordinario inizio locale, quando Cosimo Rubini e il fratello Mattia bruciavano la retina da ogni dove: ci pensava super Lorenzo Martinelli a tenere botta, segnando in un amen 5 dei suoi 23 punti totali (4/7 da tre). Ad entrare in partita non ci metteva molto neanche un marcatissimo Elia Bini (18 punti, 10 rimbalzi), troneggiante in ogni posizione del campo nonostante un costante raddoppio sistematico: alla fine del primo quarto erano tuttavia gli uomini di Scocchera a guidare (21-11). Nella seconda frazione anche Gianluca Porcellini e Cartacci iniziavano a far male, ma Donoratico scioglieva il ghiaccio ed aumentava la pressione difensiva, trovando buone soluzioni offensive con Bini, Spina ed un sontuoso Ale Manetti (12 punti e ben 11 rimbalzi per il playmaker gialloblu) e gestendo i tabelloni con Bartolini e Sonetti: all’intervallo lungo si andava così in sostanziale parità (37-33). Al rientro il Cavallino si accendeva definitivamente, spinto dalla garra di Martinelli e da un capitan Bottoni fondamentale: Valdera vedeva rapidamente gli ospiti passare avanti, ma Cosimo Rubini non ci stava e nell’atto decisivo riportava più volte i suoi a guidare di una lunghezza. Crudeli predicava tranquillità e caricava i suoi ragazzi, che non si facevano prendere dalla frenesia e giocavano di intelligenza: Bottoni e Manetti erano infatti bravissimi a gravare di falli la difesa locale convertendo poi i liberi con grande precisione (14/16 in due), mentre due grandi giocate di Martinelli e l’ennesimo canestro di Bini spedivano definitivamente i titoli di coda. Alla fine era una grande festa, con i ragazzi ad abbracciare i 70 presenti da Donoratico: anche questo, nel suo piccolo, è un grande risultato, il segno dell’amore che questi giocatori hanno trasmesso ad un paesello che adesso vive davvero una grande passione per la palla a spicchi. Tuttavia, per quanto entusiasmante, è stata solo una battaglia: mercoledì, nel fortino del PalaEuropa, ore 21, abbiamo il dovere di chiuderla. Concentrazione: da stamattina, ieri non conta già più. Forza ragazzi!!!

TABELLONE PLAYOFF, GIRONE A:

Meloria Basket 2000 – Libertas Lucca (1-0)

Pallacanestro Valdera – Cavallino Matto Donoratico (0-1)

TABELLONE PLAYOFF, GIRONE B:

Laurenziana Basket – Club Biancoverde Firenze (1-0)

Basket Sestese – A.S. Dil. Campi Bisenzio (1-0)


Giovanili – Le partite delle formazioni gialloblu


Misha Del Giudice: grande protagonista con l'U13 e con l'U14
Misha Del Giudice: grande protagonista con l’U13 e con l’U14

Grande fine settimana per le giovanili gialloblu, autrici di un bellissimo poker. Partiamo con gli U18 di coach Iaconi, che hanno colto una bella vittoria contro il Ludec 91: 66-48 per i gialloblu il risultato finale, frutto di una sontuosa prova corale. Una partita mai in discussione, con l’Art.Ing trascinato da un sontuoso Francesco Fagiolini (22 punti, 11/12 ai liberi), da un brillante Alejandro Batistini e dalla lucida regia del duo Dal Magro-Pierini. Bene anche l’apporto sotto le plance di Diop e Argentieri, così come la solidità di Guerrieri e la prestazione difensiva di Giomi, Macii e Cariano. Tabellino: Dal Magro 5, Macii 2, Pierini 4, Guerrieri 9, Fagiolini 22, Giomi 2, Batistini 12, Diop 6, Argentieri 4, Cariano. All. Iaconi.  Grandissima affermazione anche per gli U14 targati Dispensa di Campagna, che asfaltano la Cestistica Pescia 78-45 (21-10; 42-22; 57-32) e si qualificano matematicamente alle seimifinali di Donoratico per il titolo regionale. Davvero un traguardo straordinario per questi ragazzi e per la nostra società, arrivata per la prima volta nella sua storia a giocarsi la possibilità di vincere un titolo così prestigioso! Strepitosa la prova del solito Tommaso Panicucci (33 punti), importantissima quella di Mosutapha Ndiaye (16 punti e 16 rimbalzi), ma stavolta è stata una vittoria di gruppo a tutti gli effetti, con Aruta, Partigiani, Martinelli, Cameli e Del Giudice sugli scudi. Tabellino: Cristini, Giuntini, Ndiaye 16, Aruta 4, Partigiani 5, Panicucci 33, Tuci 2, Martinelli 6, Del Giudice 4,Filippi 2, Cameli 6, Venosa. All. Iaconi. Non è mancata una brillante doppia “v” anche per l’U13 di coach Govi, che ha fatto letteralmente un sol boccone della malcapitata Junior Lucca: 23-106 il punteggio finale in un match in discesa, con tutti i giovani gialloblu assoluti protagonisti. Da sottolineare, oltre al solito “trentello” di Moustapha Ndiaye, la grandissima performance del duo Misha Del GiudiceJacopo Filippi, 39 punti in due, e di Moustapha Diop. Tabellino: Pigozzo 6, Cameli 6, Filippi 21, Venosa 5, Tuci 12, Del Giudice 18, Annecchiarico 2, Ndiaye 32, Santarelli, Diop 4. All. Govi. Per finire in bellezza, la vittoria più inaspettata: i nostri Esordienti, dopo un campionato in netta crescita, hanno espugnato Cecina C con il punteggio di 27-36. Solo applausi per i ragazzi di Marco Prescendi, che il prossimo anno, contro i pari età, faranno vedere sicuramente cose ancora più egregie. Bravissimi tutti, avanti così: la strada è quella giusta! Tabellino: Paoli, Endrizzi 1, Parlanti, Tinagli 6, Isoppo, Federici 4, Pescucci 4, Gennai 6, Gozzoli 6, Martinelli 3, Ulissi 6. All. Prescendi.


Serie D – Nonostante le assenze è un grande Cavallino: i giovani mettono paura alla capolista


Meloria Basket Livorno – Cavallino Matto Donoratico: 73-72
(18-26; 34-42; 57-58)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 6, Spina 8, Martinelli ne, Camarda 9, Bottoni 11, Manetti, Carlotti 10, Bini 14, Biagioni 4, Pistillo 6, Partigiani 2. All. Curdeli, vice Iaconi.

Francesco Carlotti e, di spalle, Alberto Biagioni: due grandissimi protagonisti in quel di Livorno (Foto Sabina Matteucci)
Francesco Carlotti e, di spalle, Alberto Biagioni: due grandissimi protagonisti in quel di Livorno (Foto Sabina Matteucci)

Un Cavallino splendido. Poco importa della sconfitta, assolutamente ininfluente. Senza Creatini, Martinelli e Sonetti e con Manetti e Pistillo impiegati pochissimo per problemi fisici, i gialloblu hanno sfoderato una grande prestazione sul campo della capolista Meloria Livorno, andando ad un centimetro dal colpaccio. A marchiare la partita sono state soprattutto le solide prove degli under: per avere la meglio sugli agguerriti ragazzini di Crudeli i locali hanno dovuto infatti dar sfogo a tutta l’artiglieria pesante, giocando con intensità dal primo all’ultimo minuto. Pronti, via, ed era subito un grande Cavallino a guidare le danze: Cristiano Spina entrava in ritmo con due jump, mentre Elo Bini e Marco Bartolini (15 rimbalzi per lui) lavoravano bene sotto i tabelloni. Dalla panchina, dopo l’immediato infortunio patito da Ale Manetti (niente di grave per il nostro play, tenuto a riposo precauzionale), gli ospiti trovavano una grande spinta anche da Lollo Pistillo (subito due triple, poi fuori per problemi alla schiena) e da uno strepitoso Francesco Carlotti, che a 18 anni ha sfoderato una prestazione tutta sostanza (10 punti per lui). Nella seconda frazione i giochi restavano sulla stessa falsa riga, con punti in quantità grazie alle triple di Matteo Camarda (3/6 dall’arco), alla grande difesa di Alberto Biagioni (28 minuti di notevole sostanza per il classe ’97) e alla voglia di Damiano Partigiani (2 punti e 4 rimbalzi): per il 34-42 con cui si arrivava all’intervallo lungo ci pensava poi il solito Bini a piazzare sei punti in un amen, consegnando tutta l’inerzia nelle mani ospiti. Meloria, però, non si ha chiuso prima per caso: al rientro, spinta da una grande Bargelli, da un solido Vortici e dai soliti Marini, Michelini e Barsotti la truppa di Angiolini rientrava, nonostante il Cavallino continuasse a mantenere il controllo grazie alle iniziative di capitan Bottoni, Bini e alla tripla di Biagioni. L’ultimo atto si trasformava così in una battaglia che i locali riuscivano a portare a casa per un soffio, lasciando comunque ai gialloblu la sensazione di essere davvero sulla strada giusta. Conclusa la fase ad orologio, adesso saranno playoff. Due serie al meglio delle tre: Meloria-Lucca; Donoratico-Valdera. Le vincenti si sfideranno in finale, per poi affrontare la prima dell’altro girone nello spareggio decisivo verso la C silver. Noi, ad ogni modo, ci presenteremo al gran ballo senza pressioni, forti di un obiettivo già raggiunto: certo, con due settimane per recuperare tutti gli effettivi, non ci mancherà assolutamente la voglia di ballare. Forza ragazzi!


 

Giovanili gialloblu – Una settimana da leoni


Alejandro Batistini sta crescendo molto in questo finale di stagione U18: 20 punti contro Follonica
Alejandro Batistini sta crescendo molto in questo finale di stagione U18: 20 punti contro Follonica per la guardia gialloblu

U18. Art. Ing Donoratico – Basket Follonica: 51-58. Art. Ing Donoratico: Dal Magro 2, Macii 5, Pierini, Guerrieri, Fagiolini 11, Giomi 3, Diop 5, Batistini 20, Argentieri 2, Cariano 3. All. Iaconi. Grande prova per Giomi e compagni, forse la migliore della stagione. Non è bastata però per avere la meglio su Follonica: dopo due quarti in netto vantaggio (33-28), i gialloblu hanno concesso troppo nella terza frazione, non riuscendo poi a ricucire lo strappo. Super prova di Batistini, classe 2001: bene anche Fagiolini, Macii e Diop. Basket Argentario – Art. Ing Donoratico: 53-35. Art. Ing Donoratico: Dal Magro 3, Pierini, Guerrieri 2, Fagiolini 17, Giomi, Diop 2, Batistini 7, Argentieri 2, Cariano 2. All. Iaconi. Dopo due tempi di sostanziale parità (21-19), gli U18 di coach Iaconi si trovano costretti a cedere davanti alla fisicità dell’Argentario, complice anche la stanchezza accumulata nel match di due giorni prima contro Follonica. Ottima prestazione di Francesco Fagiolini, autore di 17 punti. U14. Cestistica Pescia – Dispensa di Campagna Donoratico: 58-64. Dispensa di Campagna Donoratico: Cristini, Giuntini, Ndiaye 14, Aruta 3, Partigiani 2, Panicucci 32, Tuci 4, Martinelli 7, Del Giudice 2, Filippi, Cameli, Venosa. All. Iaconi. Blitz pesantissimo per gli U14 di Iaconi, che dopo aver espugnato il campo dell’Audax Carrara si concedono subito il bis sul parquet della fortissima Pescia. Tre quarti di sostanziale equilibrio, poi l’accelerata decisiva propiziata dal solito Tommaso Panicucci (32 punti): una vittoria fondamentale, la seconda su altrettanti incontri in questo mini-girone playoff. Dispensa di Campagna Donoratico – CMC Carrara: 75-61. Dispensa di Campagna Donoratico: Cristini, Giuntini, Ndiaye 27, Aruta, Partigiani 3, Panicucci 41, Tuci 2, Martinelli 3, Del Giudice, Cameli, Filippi, Venosa. All. Iaconi. Non c’è due senza tre, dice il proverbio. E capitan Giordani e compagni non si sono fatti troppi scrupoli, battendo nettamente anche l’altra Carrara, sponda CMC. Primi in solitaria con ben 6 punti dalle inseguitrici, i gialloblu adesso vedono davvero ad un passo il sogno Final Six, che saranno disputate proprio a Donoratico. Mostruosa la prestazione del tandem Panicucci-Ndiaye (68 punti in due), ma tutta la squadra ha fornito un prova di grande spessore, specialmente nella metà campo difensiva. U13. Pallacanestro Massa – Basket Donoratico: 45-83. Basket Donoratico: Pigozzo 8, Cameli 9, Filippi 10, Venosa 8, Tinagli 8, Tuci 4, Del Giudice 7, Gozzoli 2, Ndiaye 27, Diop. All. Govi. Vittoria netta per gli U13 di coach Govi sul campo di Massa. Inizia bene la seconda fase dei giovani gialloblu, autori di una bellissima prestazione corale: i due punti significano infatti primo posto in classifica all’interno di un girone in cui i gialloblu sono partiti in pole proprio assieme ai massesi, accompagnati poi da Rosignano, Viareggio, San Vincenzo e CMC Lucca. Ottime le prove di Pigozzo, Del Giudice, Venosa, Filippi, Cameli e Tinagli, così come quella del solito Ndiaye: tutti però meritano davvero un applauso, con bellissime cose anche da parte di capitan Tuci e dei giovanissimi Gozzoli e Diop.


 

Serie D – Il Cavallino cede sul campo di Valdera e chiude terzo: ora i playoff


Pallacanestro Valdera – Cavallino Matto Donoratico: 77-71
(21-16; 33-27; 60-46)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 9, Spina 2, Martinelli 15, Camarda 3, Bottoni 4, Manetti 9, Bini 19, Biagioni 2, Pistillo 8, Sonetti, Creatini, Partigiani ne. All. Crudeli, vice Iaconi.

Emanuele Creatini ed Alberto Biagioni hanno portato la solita dose di impegno ed energia (foto Sabina Matteucci)
Emanuele Creatini ed Alberto Biagioni hanno portato la solita dose di impegno ed energia (foto Sabina Matteucci)

Si interrompe a quota cinque la striscia di vittorie del Cavallino Matto, costretto alla resa sul campo della seconda della classe Valdera. Quello andato in scena sul linoleum di Capannoli è stato un vero e proprio antipasto playoff, visto che le due compagini, complice la sconfitta della Libertas Lucca contro Grosseto, si incontreranno (ora matematicamente) nel primo turno di post season: ad ogni modo, la guadagnata vittoria dei locali ha impedito alla truppa di Crudeli di mantenere in vita le speranze di un ribaltamento del fattore campo, rimasto così a favore degli uomini di Scocchera. Una partita, quella di domenica, sempre controllata dai biancoblu, bravissimi ad indirizzare subito i giochi grazie ad un Gianluca Porcellini strepitoso. Dal canto suo Donoratico ci metteva un po’ ad ingranare, ma restava comunque a contatto con le buone iniziative di Lorenzo Martinelli ed il talento di Elia Bini (19 punti e 9 rimbalzi), decisamente il migliore dei suoi: all’intervallo lungo il match figurava così ancora in equilibrio (33-27), nonostante un ritmo blando e certamente non paragonabile a quello visto nelle ultime giornate. Lo strappo decisivo arrivava però al rientro, quando Porcellini e Ragli iniziavano a far male dall’arco con puntuale cadenza: i gialloblu accusavano il colpo, innervosendosi e non riuscendo mai a concretizzare una vera e propria rimonta (ben 19 palle perse in casa Cavallino). Solo nell’ultima frazione due bombe di Pistillo, qualche accelerata di Alessandro Manetti, la grinta di Alberto Biagioni e Matteo Camarda ed un paio di soluzioni del solito Bini davano un minimo di speranza, ma Valdera era ormai in totale controllo e finiva col cogliere meritatamente i due punti. Come detto, tuttavia, una sconfitta piuttosto ininfluente per Donoratico, che adesso avrà una settimana di riposo per recuperare al meglio energie e concentrazione in vista dell’ultimo match della fase ad orologio, sul campo della capolista Meloria Livorno. Da lì si tornerà a fare davvero sul serio: nel mirino, una serie al meglio delle tre che sembra promettere scintille.


Serie D – Contro Grosseto è uno spettacolo: un grande Cavallino la spunta dopo due supplementari


Cavallino Matto Donoratico – Biancorossa Grosseto: 79-71 d.2.t.s

(7-21; 16-26; 38-45; 59-59; 72-72)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 6, Spina 2, Martinelli 7, Camarda, Bottoni 15, Manetti 16, Carlotti, Bini 10, Pistillo 23, Biagioni, Sonetti, Creatini. All. Crudeli, vice Iaconi.

Grande prova per capitan Niccolò Bottoni, che aveva trovato anche la tripla della potenziale vittoria (foto Sabina Matteucci)
Grande prova per capitan Niccolò Bottoni, che aveva trovato anche la tripla della potenziale vittoria (foto Sabina Matteucci)

Mammamia, che spettacolo! In Piazza Europa si consuma una delle partite più belle degli ultimi anni, tra canestri impossibili e colpi di scena degni Alfred Hitchcock: alla fine a spuntarla è un grande Cavallino Matto, ma giù il cappello davanti ad una Biancorossa Grosseto disposta davvero a tutto pur di acciuffare Lucca al quarto posto. Pronti, partenza, via, ed erano i maremmani a farla da padrone: Edoardo Furi era incontenibile, mentre gli esterni biancorossi colpivano con cadenza letale. Ci provavano capitan Niccolò Bottoni e Lorenzo Pistillo a dare una prima scossa ai locali, scesi in campo ancora una volta davanti ad un palazzetto meravigliosamente pieno: gli uomini di David Furi restavano però saldamente al comando, chiudendo i primi dieci minuti avanti 7-21. Pablo Crudeli provava così a scuotere i suoi, trovando una timida reazione in un bel canestro di un braccatissimo Elia Bini e nelle sontuose iniziative di un Pistillo decisamente in palla (23 punti alla fine, top stagionale per l’esterno): anche Cristiano Spina (2 punti ma 9 rimbalzi e una stoppata) si faceva sentire difensivamente assieme a Marco Bartolini e a Christopher Sonetti, ma le percentuali restavano davvero troppo basse per bucare con efficacia la zona ospite; all’intervallo lungo i gialloblu inseguivano ancora sul -10 (16-26). La partita iniziava a cambiare nella terza frazione, quando il Cavallino recuperava un minimo di precisione al tiro: Lorenzo Martinelli piazzava due siluri dall’arco, Pistillo e Ale Manetti seguivano, mentre Bini riusciva a liberarsi dalla morsa di Ricciarelli e Zambianchi con 7 punti di pregevole fattura. Dall’altra parte Zambianchi e Santolamazza continuavano a colpire, ma gli ultimi dieci minuti si aprivano con un conto decisamente più aperto rispetto a quanto visto nella prima metà (38-45).

Grande prova difensiva per Lele Creatini, a cui manca solo di ritrovare il feeling col canestro (foto Sabina Matteucci)
Grande prova difensiva per Lele Creatini, a cui manca solo di ritrovare il feeling col canestro (foto Sabina Matteucci)

Ci pensava ancora una volta Lollo Pistillo ad indicare la via, trovando man forte nella difesa di Creatini e Spina e nella crescita esponenziale di Ale Manetti: era quest’ultimo ad impattare il punteggio con due liberi a pochi secondi dalla fine, consegnando il primo overtime al Cavallino. Con una lucidità che iniziava a venire meno, Pistillo e Bottoni provavano a caricarsi la squadra sulle spalle. La bomba del capitano a due secondi dalla fine faceva definitivamente esplodere il palazzetto, assestando quello che sembrava il definitivo colpo di grazia: Furi (davvero un gran giocatore), però, aveva altre idee, scagliando un missile da centrocampo che trovava il fondo della retina per il secondo supplementare. Nonostante la beffa, il Cavallino non disperava e recuperava l’inerzia grazie all’inesauribile dinamo di energia di Alessando Manetti, che con sette punti consecutivi spazzava via ogni possibilità di vittoria per i maremmani. Alla fine era un’autentica festa, con entrambe le compagini giustamente applaudite: Grosseto è una squadra fortissima e (soprattutto dovessero rientrare Contri e Dolenti) se la giocherà fino alla fine (anche se la vittoria di Lucca contro Calcinaia ha spezzato gran parte delle speranze biancorosse), ma questo Cavallino Matto ha dimostrato ancora una volta che “testa,cuore e palle” non è solo uno slogan, ma un vero e proprio credo. Una grande vittoria di gruppo, la decima nelle ultime undici, che conferma quasi matematicamente il terzo posto finale in classifica: adesso due trasferte inutili ai fini del posizionamento, ma importanti per mantenere alta la concentrazione in vista del primo turno playoff contro Valdera. Forza ragazzi! Avanti così!


U14 – Storia di un piccolo, grande, sogno


Basket Arcidosso – Dispensa di Campagna Donoratico: 50-80

(19-18; 36-47;47-63)

Dispensa di Campagna Donoratico: Cristini, Giuntini, Ndiaye 26, Aruta 2, Partigiani 4, Panicucci 28, Tuci 5, Martinelli 9, Del Giudice 4, Filippi, Venosa, Diop. All. Iaconi.

IMG-20161106-WA0003No, amico. Non era colpa dell’arbitro. Pensate voi se a 14 anni sia giusto smentire a suon di parziali qualcuno che aveva passato il match di andata a dare del cretino ad un mini-arbitro di 15, accusandolo della sconfitta. Dieci minuti di partita, poi il vuoto gialloblu: Tommy Panicucci ingrana le marce alte, Mousta lo segue, Dodo Martinelli guida la difesa con grinta e tenacia ed il risultato si legge da solo. Lasciamo perdere però la partita in sé. La vittoria contro Arcidosso, al di là dei due punti in classifica, consegna il primo verdetto della stagione: ci qualifichiamo per primi alla seconda fase. Soli, sul gradino più alto del podio grazie a 15 vittorie ed una sola sconfitta, 1253 punti fatti e solo 777 subiti. Un rullo compressore, più che una squadra. Perdonateci questo orgoglio partigiano, ma sulle nostre maglie non c’è scritto Don Bosco, non c’è scritto Mens Sana: è quello che abbiamo sotto queste canotte, sul lato sinistro del petto, che a volte ci porta a scrivere delle piccole grandi storie. Perché nella vita è difficile non abituarsi. E, di conseguenza, diventa difficile anche non dare le cose per scontate. No. Non era scontato che un gruppo giunto lo scorso anno tra le prime 16 in Toscana (ripeto, tra le prime 16) fosse capace di ripetersi su questi livelli dopo aver perso alcuni giocatori importanti; non è scontato che ogni fine settimana questa squadra scenda sul parquet con il sangue agli occhi ed una voglia di vincere senza pari; non è scontato avere un giocatore così dominante da attirare l’attenzione dei selezionatori regionali; non è scontato avere un 2004 che gioca da due anni e che ha già calamitato su di sé l’interesse di tutte le società più blasonate; non è scontato avere dei ragazzi impegnati in un doppio campionato (peraltro su ottimi livelli) ma sempre pronti quando chiamati, decisivi in più di un’occasione; non è scontato avere un Dodo Martinelli, un Giordano Partigiani, un Raffaele Aruta che aumentano così il loro livello di gioco; non è scontato avere un allenatore come Marco Iaconi, che questi ragazzi amano e che a questi ragazzi sta dando tantissimo. In questo elenco di ovvietà apparenti, come detto, siamo ancora qui a coltivare un sogno: quello di giocarci in casa nostra le Final Six per il titolo regionale; quelle che la FIP ci ha chiesto di organizzare. Tra noi e questo fantastico traguardo, un girone di qualificazione tosto dove partiremo comunque per primi, grazie ai sei punti figli degli scontri diretti: Audax Carrara, Cestistica Pescia e CMB Carrara saranno invece le nostre avversarie, con Cecina pronta alla rimonta dal fondo. Noi però ci crediamo, ci speriamo e ci proveremo. Perché, lo ripetiamo: mai dare per scontato il cuore di questi ragazzi.