Giovanili gialloblu – Una settimana da leoni


Alejandro Batistini sta crescendo molto in questo finale di stagione U18: 20 punti contro Follonica
Alejandro Batistini sta crescendo molto in questo finale di stagione U18: 20 punti contro Follonica per la guardia gialloblu

U18. Art. Ing Donoratico – Basket Follonica: 51-58. Art. Ing Donoratico: Dal Magro 2, Macii 5, Pierini, Guerrieri, Fagiolini 11, Giomi 3, Diop 5, Batistini 20, Argentieri 2, Cariano 3. All. Iaconi. Grande prova per Giomi e compagni, forse la migliore della stagione. Non è bastata però per avere la meglio su Follonica: dopo due quarti in netto vantaggio (33-28), i gialloblu hanno concesso troppo nella terza frazione, non riuscendo poi a ricucire lo strappo. Super prova di Batistini, classe 2001: bene anche Fagiolini, Macii e Diop. Basket Argentario – Art. Ing Donoratico: 53-35. Art. Ing Donoratico: Dal Magro 3, Pierini, Guerrieri 2, Fagiolini 17, Giomi, Diop 2, Batistini 7, Argentieri 2, Cariano 2. All. Iaconi. Dopo due tempi di sostanziale parità (21-19), gli U18 di coach Iaconi si trovano costretti a cedere davanti alla fisicità dell’Argentario, complice anche la stanchezza accumulata nel match di due giorni prima contro Follonica. Ottima prestazione di Francesco Fagiolini, autore di 17 punti. U14. Cestistica Pescia – Dispensa di Campagna Donoratico: 58-64. Dispensa di Campagna Donoratico: Cristini, Giuntini, Ndiaye 14, Aruta 3, Partigiani 2, Panicucci 32, Tuci 4, Martinelli 7, Del Giudice 2, Filippi, Cameli, Venosa. All. Iaconi. Blitz pesantissimo per gli U14 di Iaconi, che dopo aver espugnato il campo dell’Audax Carrara si concedono subito il bis sul parquet della fortissima Pescia. Tre quarti di sostanziale equilibrio, poi l’accelerata decisiva propiziata dal solito Tommaso Panicucci (32 punti): una vittoria fondamentale, la seconda su altrettanti incontri in questo mini-girone playoff. Dispensa di Campagna Donoratico – CMC Carrara: 75-61. Dispensa di Campagna Donoratico: Cristini, Giuntini, Ndiaye 27, Aruta, Partigiani 3, Panicucci 41, Tuci 2, Martinelli 3, Del Giudice, Cameli, Filippi, Venosa. All. Iaconi. Non c’è due senza tre, dice il proverbio. E capitan Giordani e compagni non si sono fatti troppi scrupoli, battendo nettamente anche l’altra Carrara, sponda CMC. Primi in solitaria con ben 6 punti dalle inseguitrici, i gialloblu adesso vedono davvero ad un passo il sogno Final Six, che saranno disputate proprio a Donoratico. Mostruosa la prestazione del tandem Panicucci-Ndiaye (68 punti in due), ma tutta la squadra ha fornito un prova di grande spessore, specialmente nella metà campo difensiva. U13. Pallacanestro Massa – Basket Donoratico: 45-83. Basket Donoratico: Pigozzo 8, Cameli 9, Filippi 10, Venosa 8, Tinagli 8, Tuci 4, Del Giudice 7, Gozzoli 2, Ndiaye 27, Diop. All. Govi. Vittoria netta per gli U13 di coach Govi sul campo di Massa. Inizia bene la seconda fase dei giovani gialloblu, autori di una bellissima prestazione corale: i due punti significano infatti primo posto in classifica all’interno di un girone in cui i gialloblu sono partiti in pole proprio assieme ai massesi, accompagnati poi da Rosignano, Viareggio, San Vincenzo e CMC Lucca. Ottime le prove di Pigozzo, Del Giudice, Venosa, Filippi, Cameli e Tinagli, così come quella del solito Ndiaye: tutti però meritano davvero un applauso, con bellissime cose anche da parte di capitan Tuci e dei giovanissimi Gozzoli e Diop.


 

Serie D – Il Cavallino cede sul campo di Valdera e chiude terzo: ora i playoff


Pallacanestro Valdera – Cavallino Matto Donoratico: 77-71
(21-16; 33-27; 60-46)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 9, Spina 2, Martinelli 15, Camarda 3, Bottoni 4, Manetti 9, Bini 19, Biagioni 2, Pistillo 8, Sonetti, Creatini, Partigiani ne. All. Crudeli, vice Iaconi.

Emanuele Creatini ed Alberto Biagioni hanno portato la solita dose di impegno ed energia (foto Sabina Matteucci)
Emanuele Creatini ed Alberto Biagioni hanno portato la solita dose di impegno ed energia (foto Sabina Matteucci)

Si interrompe a quota cinque la striscia di vittorie del Cavallino Matto, costretto alla resa sul campo della seconda della classe Valdera. Quello andato in scena sul linoleum di Capannoli è stato un vero e proprio antipasto playoff, visto che le due compagini, complice la sconfitta della Libertas Lucca contro Grosseto, si incontreranno (ora matematicamente) nel primo turno di post season: ad ogni modo, la guadagnata vittoria dei locali ha impedito alla truppa di Crudeli di mantenere in vita le speranze di un ribaltamento del fattore campo, rimasto così a favore degli uomini di Scocchera. Una partita, quella di domenica, sempre controllata dai biancoblu, bravissimi ad indirizzare subito i giochi grazie ad un Gianluca Porcellini strepitoso. Dal canto suo Donoratico ci metteva un po’ ad ingranare, ma restava comunque a contatto con le buone iniziative di Lorenzo Martinelli ed il talento di Elia Bini (19 punti e 9 rimbalzi), decisamente il migliore dei suoi: all’intervallo lungo il match figurava così ancora in equilibrio (33-27), nonostante un ritmo blando e certamente non paragonabile a quello visto nelle ultime giornate. Lo strappo decisivo arrivava però al rientro, quando Porcellini e Ragli iniziavano a far male dall’arco con puntuale cadenza: i gialloblu accusavano il colpo, innervosendosi e non riuscendo mai a concretizzare una vera e propria rimonta (ben 19 palle perse in casa Cavallino). Solo nell’ultima frazione due bombe di Pistillo, qualche accelerata di Alessandro Manetti, la grinta di Alberto Biagioni e Matteo Camarda ed un paio di soluzioni del solito Bini davano un minimo di speranza, ma Valdera era ormai in totale controllo e finiva col cogliere meritatamente i due punti. Come detto, tuttavia, una sconfitta piuttosto ininfluente per Donoratico, che adesso avrà una settimana di riposo per recuperare al meglio energie e concentrazione in vista dell’ultimo match della fase ad orologio, sul campo della capolista Meloria Livorno. Da lì si tornerà a fare davvero sul serio: nel mirino, una serie al meglio delle tre che sembra promettere scintille.


Serie D – Contro Grosseto è uno spettacolo: un grande Cavallino la spunta dopo due supplementari


Cavallino Matto Donoratico – Biancorossa Grosseto: 79-71 d.2.t.s

(7-21; 16-26; 38-45; 59-59; 72-72)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 6, Spina 2, Martinelli 7, Camarda, Bottoni 15, Manetti 16, Carlotti, Bini 10, Pistillo 23, Biagioni, Sonetti, Creatini. All. Crudeli, vice Iaconi.

Grande prova per capitan Niccolò Bottoni, che aveva trovato anche la tripla della potenziale vittoria (foto Sabina Matteucci)
Grande prova per capitan Niccolò Bottoni, che aveva trovato anche la tripla della potenziale vittoria (foto Sabina Matteucci)

Mammamia, che spettacolo! In Piazza Europa si consuma una delle partite più belle degli ultimi anni, tra canestri impossibili e colpi di scena degni Alfred Hitchcock: alla fine a spuntarla è un grande Cavallino Matto, ma giù il cappello davanti ad una Biancorossa Grosseto disposta davvero a tutto pur di acciuffare Lucca al quarto posto. Pronti, partenza, via, ed erano i maremmani a farla da padrone: Edoardo Furi era incontenibile, mentre gli esterni biancorossi colpivano con cadenza letale. Ci provavano capitan Niccolò Bottoni e Lorenzo Pistillo a dare una prima scossa ai locali, scesi in campo ancora una volta davanti ad un palazzetto meravigliosamente pieno: gli uomini di David Furi restavano però saldamente al comando, chiudendo i primi dieci minuti avanti 7-21. Pablo Crudeli provava così a scuotere i suoi, trovando una timida reazione in un bel canestro di un braccatissimo Elia Bini e nelle sontuose iniziative di un Pistillo decisamente in palla (23 punti alla fine, top stagionale per l’esterno): anche Cristiano Spina (2 punti ma 9 rimbalzi e una stoppata) si faceva sentire difensivamente assieme a Marco Bartolini e a Christopher Sonetti, ma le percentuali restavano davvero troppo basse per bucare con efficacia la zona ospite; all’intervallo lungo i gialloblu inseguivano ancora sul -10 (16-26). La partita iniziava a cambiare nella terza frazione, quando il Cavallino recuperava un minimo di precisione al tiro: Lorenzo Martinelli piazzava due siluri dall’arco, Pistillo e Ale Manetti seguivano, mentre Bini riusciva a liberarsi dalla morsa di Ricciarelli e Zambianchi con 7 punti di pregevole fattura. Dall’altra parte Zambianchi e Santolamazza continuavano a colpire, ma gli ultimi dieci minuti si aprivano con un conto decisamente più aperto rispetto a quanto visto nella prima metà (38-45).

Grande prova difensiva per Lele Creatini, a cui manca solo di ritrovare il feeling col canestro (foto Sabina Matteucci)
Grande prova difensiva per Lele Creatini, a cui manca solo di ritrovare il feeling col canestro (foto Sabina Matteucci)

Ci pensava ancora una volta Lollo Pistillo ad indicare la via, trovando man forte nella difesa di Creatini e Spina e nella crescita esponenziale di Ale Manetti: era quest’ultimo ad impattare il punteggio con due liberi a pochi secondi dalla fine, consegnando il primo overtime al Cavallino. Con una lucidità che iniziava a venire meno, Pistillo e Bottoni provavano a caricarsi la squadra sulle spalle. La bomba del capitano a due secondi dalla fine faceva definitivamente esplodere il palazzetto, assestando quello che sembrava il definitivo colpo di grazia: Furi (davvero un gran giocatore), però, aveva altre idee, scagliando un missile da centrocampo che trovava il fondo della retina per il secondo supplementare. Nonostante la beffa, il Cavallino non disperava e recuperava l’inerzia grazie all’inesauribile dinamo di energia di Alessando Manetti, che con sette punti consecutivi spazzava via ogni possibilità di vittoria per i maremmani. Alla fine era un’autentica festa, con entrambe le compagini giustamente applaudite: Grosseto è una squadra fortissima e (soprattutto dovessero rientrare Contri e Dolenti) se la giocherà fino alla fine (anche se la vittoria di Lucca contro Calcinaia ha spezzato gran parte delle speranze biancorosse), ma questo Cavallino Matto ha dimostrato ancora una volta che “testa,cuore e palle” non è solo uno slogan, ma un vero e proprio credo. Una grande vittoria di gruppo, la decima nelle ultime undici, che conferma quasi matematicamente il terzo posto finale in classifica: adesso due trasferte inutili ai fini del posizionamento, ma importanti per mantenere alta la concentrazione in vista del primo turno playoff contro Valdera. Forza ragazzi! Avanti così!


U14 – Storia di un piccolo, grande, sogno


Basket Arcidosso – Dispensa di Campagna Donoratico: 50-80

(19-18; 36-47;47-63)

Dispensa di Campagna Donoratico: Cristini, Giuntini, Ndiaye 26, Aruta 2, Partigiani 4, Panicucci 28, Tuci 5, Martinelli 9, Del Giudice 4, Filippi, Venosa, Diop. All. Iaconi.

IMG-20161106-WA0003No, amico. Non era colpa dell’arbitro. Pensate voi se a 14 anni sia giusto smentire a suon di parziali qualcuno che aveva passato il match di andata a dare del cretino ad un mini-arbitro di 15, accusandolo della sconfitta. Dieci minuti di partita, poi il vuoto gialloblu: Tommy Panicucci ingrana le marce alte, Mousta lo segue, Dodo Martinelli guida la difesa con grinta e tenacia ed il risultato si legge da solo. Lasciamo perdere però la partita in sé. La vittoria contro Arcidosso, al di là dei due punti in classifica, consegna il primo verdetto della stagione: ci qualifichiamo per primi alla seconda fase. Soli, sul gradino più alto del podio grazie a 15 vittorie ed una sola sconfitta, 1253 punti fatti e solo 777 subiti. Un rullo compressore, più che una squadra. Perdonateci questo orgoglio partigiano, ma sulle nostre maglie non c’è scritto Don Bosco, non c’è scritto Mens Sana: è quello che abbiamo sotto queste canotte, sul lato sinistro del petto, che a volte ci porta a scrivere delle piccole grandi storie. Perché nella vita è difficile non abituarsi. E, di conseguenza, diventa difficile anche non dare le cose per scontate. No. Non era scontato che un gruppo giunto lo scorso anno tra le prime 16 in Toscana (ripeto, tra le prime 16) fosse capace di ripetersi su questi livelli dopo aver perso alcuni giocatori importanti; non è scontato che ogni fine settimana questa squadra scenda sul parquet con il sangue agli occhi ed una voglia di vincere senza pari; non è scontato avere un giocatore così dominante da attirare l’attenzione dei selezionatori regionali; non è scontato avere un 2004 che gioca da due anni e che ha già calamitato su di sé l’interesse di tutte le società più blasonate; non è scontato avere dei ragazzi impegnati in un doppio campionato (peraltro su ottimi livelli) ma sempre pronti quando chiamati, decisivi in più di un’occasione; non è scontato avere un Dodo Martinelli, un Giordano Partigiani, un Raffaele Aruta che aumentano così il loro livello di gioco; non è scontato avere un allenatore come Marco Iaconi, che questi ragazzi amano e che a questi ragazzi sta dando tantissimo. In questo elenco di ovvietà apparenti, come detto, siamo ancora qui a coltivare un sogno: quello di giocarci in casa nostra le Final Six per il titolo regionale; quelle che la FIP ci ha chiesto di organizzare. Tra noi e questo fantastico traguardo, un girone di qualificazione tosto dove partiremo comunque per primi, grazie ai sei punti figli degli scontri diretti: Audax Carrara, Cestistica Pescia e CMB Carrara saranno invece le nostre avversarie, con Cecina pronta alla rimonta dal fondo. Noi però ci crediamo, ci speriamo e ci proveremo. Perché, lo ripetiamo: mai dare per scontato il cuore di questi ragazzi.


 

Serie D – Cavallino Matto da sballo: Lucca asfaltata e playoff matematici


Cavallino Matto Donoratico – Libertas Lucca: 73-53

(14-10; 30-17; 53-33)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 4, Spina 6, Martinelli 16, Camarda 2, Bottoni 5, Manetti 11, Bini 6, Biagioni 4, Pistillo 16, Sonetti, Creatini 3, Paritgiani. All. Crudeli, vice Iaconi.

Ancora letale Lorenzo Pistillo, otto triple nelle ultime due partite (foto Sabina Matteucci)
Ancora letale Lorenzo Pistillo, dieci triple nelle ultime tre partite (foto Sabina Matteucci)

Devastanti. Fate pure nove su dieci, o quattro consecutive, ma poco importa: il Cavallino Matto continua la sua marcia, battendo senza patemi un’altra big come la Libertas Lucca e conquistando matematicamente la qualificazione ai playoff con tre giornate di anticipo. Davvero super la partenza in questa fase ad orologio per la truppa di coach Pablo Crudeli, sempre più vicina all’ufficialità del terzo posto: un match mai in discussione, giocato con il giusto piglio da tutti gli effettivi davanti alla solita, coloratissima, cornice di pubblico. Pronti, via, ed era subito trazione gialloblu, con Elia Bini a contrastare la fisicità ospite sotto le plance (senza esclusione di colpi il suo duello con Tozzini) ed un Lorenzo Martinelli in gran ritmo (ancora una prestazione degna di nota, con 16 punti e 4/6 dall’arco): dall’altra parte le assenze della stellina Tealdi e di Genovali pesavano non poco (privi di Carlotti invece i locali), ma era soprattutto la difesa del Cavallino ad inceppare gli ingranaggi offensivi lucchesi, chiudendo le penetrazioni e togliendo comodi piazzati ai tiratori libertassini. Nella seconda frazione, capitan Niccolò Bottoni e compagni cambiavano definitivamente marcia (14-10 dopo i primi dieci minuti), ampliando progressivamente il margine grazie ad un concreto gioco corale: Lele Creatini dava intensità, Marco Bartolini e Christopher Sonetti controllavano i tabelloni con la solita autorevolezza, mentre uno straordinario Alessandro Manetti (ennesima prestazione totale del playmaker gialloblu, con 11 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi) ed un Lorenzo Pistillo in versione cecchino fornivano la spinta decisiva, chiudendo il primo tempo sul più 13 (30-17).

L'urlo del guerriero dopo la tripla della staffa: Ale Manetti sta dominando (foto Sabina Matteucci)
L’urlo del guerriero dopo la tripla della staffa: Ale Manetti sta dominando (foto Sabina Matteucci)

Al rientro la Libertas sembrava non averne più, nonostante un indomito Morello e la grinta di Poli e Masini: Donoratico infatti prendeva il largo toccando addirittura il più 30, spinto da Manetti e dalla pioggia di triple scagliate dagli splash brothers Pistillo-Martinelli (quattro triple a testa, 8/12 in totale). Un calo d’intensità consentiva a Lucca di riavvicinarsi con uno 0-7 di parziale, ma era un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto: sui canestri di Spina e Bini la partita si chiudeva definitivamente, lasciando spazio ad un finale segnato dalle ottime giocate di Matteo Camarda, Damiano Partigiani e Alberto Biagioni (4 punti e una palla recuperata). Arriva così la seconda qualificazione consecutiva ai playoff, tra gli applausi del pubblico e la grande soddisfazione generale: basterà ora cogliere un’altra affermazione (magari già il prossimo sabato, ancora tra le mura amiche contro Grosseto) per avere la certezza del terzo posto, che con ogni probabilità coinciderà con un duello al primo turno di post-season contro Valdera. Ciò che più conta, ad ogni modo, è vedere la serenità e la coesione che regna adesso nel gruppo: con questo spirito e con questa voglia di giocare assieme, il Cavallino sembra veramente non porsi limiti. Forza ragazzi!


 

Giovanili – Il fine settimana delle formazioni gialloblu


Grande prova per Sabastiano Pigozzo (U13) contro Labronica
Grande prova per Sabastiano Pigozzo (U13) contro Labronica

U18. Art. Ing Donoratico – Centro Minibasket Lucca: 50-90. Art. Ing: Dal Magro 9, Macii 5, Pierini, Guerrieri 9, Fagiolini 16, Giomi, Diop, Batistini 7, Argentieri, Cariano 4. All. Iaconi. Niente da fare contro Lucca per l’Under 18 di coach Marco Iaconi. Troppo forti gli ospiti per nutrire chance di vittoria, anche se i gialloblu non si sono espressi certo al loro meglio. Il 20-38 di metà partita decretava di fatto la fine dei giochi, trovando una reazione concreta da parte di Batistini e compagni solo negli ultimi dieci minuti (parziale di 12-16). Tra i singoli, ottima comunque la prova di un concreto Jacopo Guerrieri (9 punti), accompagnato da un buon Macii, da un volenteroso Dal Magro e dal solito Francesco Fagiolini (top scorer a quota 16). U14. Basket Follonica – Dispensa di Campagna Donoratico: 62-85. Dispensa di Campagna Donoratico: Cristini, Giuntini, Ndiaye 27, Aruta 4, Partigiani 4, Panicucci 41, Tuci, Martinelli 7, Del Giudice, Venosa 2, Diop. All. Iaconi. Grande prova di autorità dell’Under 14 di coach Iaconi, bravissima nello sbancare uno dei campi più difficili del campionato. Nonostante l’infortunio patito con l’U13 da Matteo Cameli, i gialloblu non hanno mollato un centimetro, attaccando la partita fin dalle prime battute trascinati dal solito, incontenibile, Tommaso Panicucci (41 punti alla fine, con 19 rimbalzi, 8 assist e 9 recuperi): era proprio una bomba del forte playmaker di Donoratico a dare il là allo strappo decisivo nel secondo quarto, coadiuvato da uno strepitoso Moustapha Ndiaye (27 punti per il classe 2004) e da una grande prova difensiva. Ottimo anche Edoardo Martinelli, così come un Nico Venosa in grande crescita. Con il primo posto matematico in tasca, adesso ad attendere capitan Partigiani e compagni ci sarà l’insidiosa trasferta di Arcidosso. U13. Laboring Basket A – Basket Donoratico: 38-77. Basket Donoratico: Cameli 4, Pigozzo 8, Venosa 5, Tinagli 11, Tuci 7, Del Giudice 8, Ndiaye 21, Gozzoli 7, Santarelli 4, Ghini, Diop 2. All. Govi. Bella e netta affermazione per gli Under 13 di Govi, che espugnano senza problemi il campo del fanalino di coda Labronica. Arriva così in via Pera la decima vittoria stagionale, ultima uscita di una prima fase chiusa al quinto posto, ma a pari punti con la terza e la quarta in classifica (Cecina B e Follonica). Davvero un campionato degno di nota dunque quello di capitan Tuci e compagni, autori di prestazioni notevoli e di una grande abnegazione alla causa, considerando che tutta la squadra è impegnata anche con i più grandi dell’Under 14 e, nel caso di Gozzoli e Tinagli, con il gruppo Esordienti. Tra i singoli, davvero super le prove di Filippo Tinagli (11 punti con una bella tripla), Gianluca Gozzoli e Sebastiano Pigozzo, così come quella di Luca Santarelli. Aquilotti. Una vittoria ed una sconfitta invece per i nostri super Aquilotti: i Gialli sono stati bravissimi nello sbancare il campo di Labronica per 10-14, mentre i Blu lo sono stati altrettanto, lottando fino alla fine contro l’Elba Rekord e cedendo solo 8-16. Continua invece la marcia inarrestabile degli Scoiattoli, ancora imbattuti in stagione: contro Labronica vinti 4 tempini, con 1 pareggiato ed 1 perso. Super!

Serie D – Cavallino Matto da urlo: Valdera schiantata e terzo posto


Cavallino Matto Donoratico – Pallacanestro Valdera: 75-44

(22-14; 42-29; 58-41)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 6, Spina 21, Martinelli 9, Camarda, Bottoni 4, Manetti 8, Carlotti, Bini 18, Biagioni, Pistillo 9, Sonetti, Creatini ne. All. Crudeli, vice Iaconi.

Rimbalzone di Elia Bini: devastante la partita dell'ala gialloblu (Foto Sabina Matteucci)
Rimbalzone di Elia Bini: devastante la partita dell’ala gialloblu (Foto Sabina Matteucci)

Non c’è stata proprio storia. Una Cavallino Matto tutta sostanza spazza via la seconda della classe Valdera con la miglior prestazione dell’anno, chiudendo la stagione regolare al terzo posto. Giornata di festa in Piazza Europa, con la targa consegnata al presidente uscente Roberto Salvadori e la solita, bellissima, cornice di pubblico a farla da padrone. Il vero spettacolo però si è visto sul parquet, dove i gialloblu hanno dominato per quaranta minuti cogliendo il loro ottavo sigillo nelle ultime nove uscite. Pronti via ed era subito inerzia Cavallino: Elia Bini (18 punti, 9 rimbalzi e 8/11 dal campo) lavorava subito con grande profitto sotto le plance, coadiuvato dal solito, instancabile, Marco Bartolini e da un Cristiano Spina assolutamente devastante (21 punti con 9/11 al tiro). Gli uomini di Scocchera si trovavano così costretti ad inseguire fin dalle prime battute, nonostante le triple e le belle iniziative del forte playmaker Gabriele Ragli permettessero ai pisani di restare in linea di galleggiamento: 22-14 dopo i primi dieci minuti. Donoratico però ne aveva davvero di più: la difesa reagiva con efficacia ad ogni iniziativa ospite, mentre la lucidità offensiva e l’alto ritmo permettevano a capitan Niccolò Bottoni e ad Ale Manetti (super prova dei due playmaker gialloblu) di trovare sempre i tiratori smarcati. Lollo Pistillo e Lore Martinelli (sei triple in due) scaldavano così la mano dall’arco, Sonetti e Carlotti portavano intensità e grinta, mentre le iniziative di Bini e Spina permettevano di aumentare costantemente un distacco che già alla metà della seconda frazione toccava i 19 punti. Al rientro dall’intervallo lungo la musica non cambiava: gli ospiti provavano a reagire con Ragli e Cartacci, ma la giornata no di Porcellini e dei fratelli Rubini permetteva ai ragazzi di Crudeli di continuare a macinare gioco

21 con 9/11 dal campo per un grande Cristiano Spina (foto Sabina Matteucci)
21 con 9/11 dal campo per un grande Cristiano Spina (foto Sabina Matteucci)

senza guardarsi mai indietro. Le percentuali si alzavano, così come i passaggi smarcanti, stabilendo la forbice del distacco sopra i venti punti: l’ultimo tempino era così una parata verso la sirena segnata da una bellissima circolazione di palla e da un grande entusiasmo generale, con buonissimi minuti anche da parte di Camarda e Biagioni. Davvero uno splendido modo di terminare la prima parte di questa intensa stagione, in visita di una fase ad orologio difficilissima. Creatini (infortunato per l’occasione) e compagni andranno infatti a far visita alla capolista Meloria e alla stessa Valdera (scordiamoci questo più 31, perchè sarà una battaglia), per poi ospitare tra le mura amiche Lucca e Grosseto: se la matematica non è un’opinione, classifica alla mano, al Cavallino basterebbe una sola vittoria (in caso di un quattro su quattro da parte di Grosseto) per essere automaticamente qualificato ai playoff. I gialloblu, ad ogni modo, sembrano essere arrivati al momento clou della stagione in un grande stato di forma, frutto di una convinzione gradualmente accresciuta dopo le ultime tre pesantissime vittorie: infortuni permettendo, ne vedremo sicuramente delle belle.


 

Serie D – Grandissimo Cavallino: Grosseto espugnata e terzo posto in classifica


GEA Biancorossa Grosseto – Cavallino Matto Donoratico: 53-59
(13-17; 26-25; 41-40)

Cavallino Matto Donoratico: Bartolini 14, Spina, Martinelli 12, Camarda 3, Bottoni 5, Manetti 2, Carlotti ne, Bini 11, Biagioni ne, Pistillo 9, Sonetti, Creatini 3. All. Crudeli, vice Iaconi.

GEA Grosseto: Villano, Romboli 6, Giovacchini, Neri, Furi 12, Bambini 4, Zambianchi, Santolamazza 3, Ricciarelli 11, Morgia 8, Pierozzi 9. Coach: David Furi.

Intelligente la prova di Elia Bini, sorvegliato speciale della difesa grossetana (Foto Sabina Matteucci)
Intelligente la prova di Elia Bini, sorvegliato speciale della difesa grossetana (Foto Sabina Matteucci)

Vittoria pesantissima per il Cavallino Matto Donoratico, che centra il secondo sigillo consecutivo lontano da casa espugnando il campo di un’altra diretta concorrente playoff, Grosseto. Davvero strepitosi i gialloblu di coach Crudeli, giunti all’appuntamento in condizioni fisiche tutt’altro che ottimali: dall’altra parte, però, pesavano non poco le assenze dei leader Contri e Dolenti, pareggiando di fatto l’assunto. L’inizio era decisamente segnato dall’alta intensità agonistica, con entrambe le compagini in grande difficoltà nel trovare la via del canestro: i locali si aggrappavano alla classe di Furi, ma il Cavallino metteva la freccia grazie ad un sontuoso Elia Bini (11 punti e 7 rimbalzi), andando sul più 4 dopo i primi dieci minuti. Nella seconda frazione Grosseto provava però a colpire sotto canestro con Morgia e Ricciarelli che, pur contrastati da un grandissimo Marco Bartolini (14 punti e 8 rimbalzi) e da un volenteroso Sonetti, divenivano tremendamente efficaci, spingendo i biancorossi avanti di un punto all’intervallo. Era al rientro tuttavia che la partita si accendeva: Lorenzo Pistillo scaldava la mano, capitan Bottoni (non ingannino i 5 punti, prova di grande sostanza per il nostro play) dirigeva con intelligenza, mentre Lorenzo Martinelli iniziava progressivamente a lavorare i fianchi degli esterni del GEA. La zona di Grosseto però saliva progressivamente di colpi, inceppando rapidamente i meccanismi di Spina e compagni e spingendo i biancorossi sul più otto. In una palazzetto divenuto bolgia il Cavallino Matto comunque reagiva, fortemente deciso a non arrendersi: Ale Manetti (in condizioni fisiche a dir poco precarie ) stringeva i denti e aumentava i ritmi, Lele Creatini era strepitoso in fase difensiva, mentre Bini era bravissimo nell’attirare i raddoppi e scaricare per i compagni. I gialloblu ritornavano così pienamente in partita, trovando nuovamente il vantaggio alla metà dell’ultimo quarto grazie ad un sempre più energico Martinelli. In un finale eufemisticamente convulso, la girandola di tiri liberi veniva mal gestita dai maremmani, mentre Matteo Camarda non tremava dalla linea della carità, piazzando tre centri consecutivi che spedivano di fatto i titoli di coda. Arriva così un’affermazione davvero fondamentale per i gialloblu, la più importante dell’anno: oltre a mettere sei punti di distacco dall’inseguitrice playoff più pericolosa (4, più il 2-0 negli scontri diretti), Donoratico ha infatti anche agganciato Lucca (sconfitta da Pontedera) al terzo posto. Con una sola partita da giocare prima dei quattro appuntamenti dettati dalla fase ad orologio, il Cavallino sembra aver davvero trovato la propria dimensione, come dimostrano i sette successi nelle ultime otto uscite: adesso, ad ogni modo, conterà anche un po’ di malizia.


Giovanili – Il fine settimana delle formazioni gialloblu


Solite prove tutte sostanza per Ndiaye (Foto Maxphotograph)
Moustapha Ndiaye: l’esterno classe 2004, 186 cm, sarà uno dei punti di forza della Selezione provinciale livornese assieme a Matteo Cameli (Foto Maxphotograph)

Fine settimana davvero intenso per le giovanili gialloblu! Bellissima vittoria per gli U18, che espugnano con autorità il campo di Porcari: continua allo stesso tempo la marcia inarrestabile degli U14, vincitori nel derby con San Vincenzo, mentre cadono pesantemente gli U13 nel match per il quarto posto contro Follonica. Il dettaglio. U18. Porcari Basket – Art. Ing Donoratico: 31-51. Art. Ing Donoratico: Dal Magro 17, Macii, Pierini, Fagiolini 8, Giomi, Diop 6, Batistini 11, Argentieri 9, Cariano. All. Iaconi. Grandissima affermazione per gli U18 di coach Iaconi, la prima dell’anno. Dopo una stagione di rodaggio contro formazioni di ragazzi più grandi, il duro lavoro settimanale ha finalmente pagato, portando ad un successo tanto voluto quanto meritato. I miglioramenti si erano già visti nelle ultime uscite, ma stavolta un super Niccolò Dal Magro (17 punti) e compagni sono riusciti a concretizzare fin dalle prime battute, affondando poi il colpo decisivo nella seconda metà di gara grazie ad un notevole Alejandro Batistini e ad un solidissimo Giovanni Argentieri, decisivo al rientro. Bene anche Fagiolini e Diop in quella che è stata soprattutto una grande vittoria di squadra. U14. Basket San Vincenzo – Dispensa di campagna Donoratico: 42-63. Dispensa di Campagna Donoratico: Cristini, Giuntini, Ndiaye 14, Aruta 7, Partigiani 4, Panicucci 28, Tuci 1, Filippi 2, Cameli 4, Venosa 3. All. Iaconi. Vittoria senza patemi per la capolista Biagi Dispensa di campagna, che batte nettamente i

Straordinario Niccolò Dal Magro nel primo successo U18
Straordinario Niccolò Dal Magro nel primo successo U18

cugini di San Vincenzo nel derby. Nonostante la pesante assenza di Edoardo Martinelli, i gialloblu sono ben riusciti a contenere il talento degli ex Riccucci e Invernizzi, sfoderando una solida prestazione su entrambi i lati del campo. In evidenza come al solito Tommaso Paniucci, bene anche Ndiaye, Aruta e Venosa in un match utile soprattutto per consolidare il primo posto a tre giornate dalla fine della prima fase. U13. Basket Follonica – Basket Donoratico: 91-51. Basket Donoratico: Filippi 7, Cameli 7, Pigozzo 2, Venosa, Tinagli 2, Tuci 4, Del Giudice 1, Ndiaye 28, Gozzoli, Santarelli, Ghini, Diop. All. Govi. Pesante sconfitta per gli U13 di Enrico Govi, davvero irriconoscibili nel big match contro Follonica. Peccato, perché questi ragazzi hanno dimostrato più volte di sapersi esprimere su livelli decisamente migliori: una giornata no può comunque capitare, per giunta contro una squadra forte e fisica come Follonica. L’importante sarà comunque non perdere fiducia, guardando con soddisfazione ad una stagione fin qui straordinaria che, tra le altre cose, ha portato anche Matteo Cameli e Moustapha Ndiaye a prendere parte alla Selezione provinciale 2017.


Serie D – Un Cavallino tutto grinta espunga Calcinaia con grande autorità


Cargo Z Calcinaia – Cavallino Matto Donoratico: 49-58
(14-21; 25-32; 42-40)

Cavallino Matto: Bartolini 14, Spina 4, Bottoni 4, Camarda 1, Carlotti ne, Manetti 6, Bini 5, Pistillo 3, Biagioni, Creatini, Sonetti, Martinelli 21. All. Crudeli, vice Iaconi.

Grande prova per "Baco" Bartolini, sempre più in forma (foto Sabina Matteucci)
Grandissima prova per Marco Bartolini, sempre più in forma (foto Sabina Matteucci)

Sontuosa prestazione per il Cavallino Matto Donoratico di coach Crudeli, che con grinta e cattiveria sbanca il difficile campo di Calcinaia in un autentico spareggio playoff. Davvero di spessore la prova dei gialloblu, bravi ad approcciare subito la partita nel modo giusto: dopo alcuni minuti di sostanziale equilibrio, Spina e compagni prendevano infatti l’inerzia e concretizzavano un primo strappo indotto soprattutto da uno straordinario Lorenzo Martinelli (21 punti alla fine, 15 nei soli primi dieci minuti), portandosi avanti di sette lunghezze (14-21). Anche la seconda frazione proseguiva sulla stessa falsa riga, quando l’energia spalmata sul parquet dalla linea verde (nonostante l’infortunio di Carlotti, in panchina per onor di firma) ed un dominante Marco Bartolini sotto le plance (14 punti e 10 rimbalzi) lasciavano invariato il distacco (25-32). Calcinaia però, soprattutto tra le mura amiche, è una squadra dura a morire, e dopo l’intervallo lungo iniziava a rosicchiare progressivamente lo svantaggio grazie ad uno Gnarra ispirato: con bomber Bini braccato dalla difesa locale e percentuali al tiro non eccelse, Donoratico trovava difficoltà nel mettere punti a referto, arrivando così al quarto finale sotto di due lunghezze. La fame del Cavallino però veniva nuovamente fuori, sfoderando un’intensità simile a quella vista una settimana prima contro Empoli: la difesa si chiudeva, Creatini e Manetti spingevano la transizione, mentre prima Pistillo, poi ancora Martinelli piazzavano due triple dal peso specifico notevole. Neanche il tentativo locale di mettere il match sul binario del nervosismo riusciva pertanto a distogliere i gialloblu dall’obiettivo, coincidente con una vittoria sofferta, meritata ma anche fortemente voluta. In quello che forse può qualificarsi come il sigillo più importante dell’anno, si è vista una squadra unita, capace di sopperire con il gruppo una prestazione balistica altalenante. Davvero segnali di buon auspicio per un Cavallino in crescita, che domenica andrà a giocarsi in quel di Grosseto, con grande consapevolezza ed un solido quarto posto in tasca, un altro duello chiave in ottica post-season.