U13 – A testa alta, dopo una stagione da applausi: una vittoria oltre la sconfitta


Golden Basket Arezzo – Basket Donoratico: 69-49

Basket Donoratico: Invernizzi 6, Del Cherico, Cristini, Partigiani 6, Panicucci 31, Martinelli, Dore, Franci, Aruta ne, Riccucci ne, Ndiaye 6. All. Iaconi.

Parziali: 14-12; 30-22; 39-32.

Squadra vuol dire famiglia.
Squadra vuol dire famiglia.

Il sogno finisce ad Arezzo, in gara 2. Il sogno finisce negli ultimi dieci minuti, dopo una partita giocata alla pari contro una squadra fortissima, che avevamo battuto all’andata di otto punti e che stavolta abbiamo affrontato senza Pietro Riccucci, uno dei nostri migliori realizzatori, Raffaele Aruta e con Daniele Del Cherico a mezzo servizio. Abbiamo lottato fino alla fine, come sempre: dando tutto, anche qualcosa in più, una dote che ci ha portato a compiere un percorso eccezionale, fino alle prime 16 della regione. Solo applausi per questi ragazzi, che hanno compiuto qualcosa di davvero unico ed irripetibile: partiti senza nessun favore del pronostico, hanno scalato montagne infinite, trascinate dal quel clamoroso giocatore che corrisponde al nome di Tommaso Panicucci e cresciuti da vera squadra, nel rispetto del compagno e dell’avversario. In molti sono già finiti nel mirino di società blasonate, che ce li hanno richiesti con insistenza per tutta la stagione: loro, però, si sentono una famiglia nella famiglia, ed anche ad Arezzo lo hanno dimostrato. Da capitan Partigiani, che ha tirato fuori la grinta di chi ci crede davvero, a Moustapha Nadiaye, classe 2004 ma capace di catturare 16 carambole contro le torri avversarie; da Matteo Cristini, che gioca come un veterano, a Simone Dore, preciso ed efficace; da Alessandro Invernizzi, il nostro piccolo grande uomo, a Dodo Martinelli, un mastino difensivo che non ha dato tregua a nessuno. E poi Elia Franci, Damiano Giuntini, Raffaele Aruta (fermato da infortuni e sfortuna),Giulio Biagioni: tutti, dal primo all’ultimo, hanno contribuito a rendere questa stagione indimenticabile, compresi Jacopo Filippi, Misha Del Giudice e Gabriele Tuci, più piccoli ma sempre pronti (e spesso fondamentali) quando chiamati in causa. Ed allora nessuna cronaca della partita, ma solo un grande applauso: in bocca al lupo ad Arezzo, squadra corretta e dalla grande caratura tecnica e tattica, un’avversaria che ci ha mostrato ancora di più di essere sulla strada giusta. Bravi, bravissimi: più grandi di ogni difficoltà. Il futuro è tutto vostro, e noi saremo sempre i primi a fare il tifo per voi! Siete il nostro orgoglio, quello di coach Iac e dei vostri super accompagnatori Giorgio e Luca!


U16 – Un capolavoro col cuore: vittoria nel derby per Francesco e qualificazione


Cavallino Matto Donoratico – Valdicornia Basket: 54-53

Basket Donoratico: Dal  Magro 9, Paffi 2, Guerrieri 2, Diop 9, Giomi, Cariano 18, Batistini 13, Nicolò, Cavallini 2. All. Govi.

Parziali: 6-13; 22-25; 36-38.

Grande prestazione per Iba Diop: 9 punti e la tripla decisiva
Grande prestazione per Iba Diop: 9 punti e la tripla decisiva

Vaglielo a dire, a questi, che qualcosa è impossibile. Vaglielo a dire dopo una stagione (quella passata) fatta di una sola vittoria, che dodici mesi dopo appare solo un lontano e sbiadito ricordo. Vaglielo a dire dopo la batosta morale di martedì, con il tuo giocatore più forte sul letto di ospedale e tu a giocarti un derby decisivo per il passaggio alle finali di Coppa Toscana. Vaglielo a dire dopo un primo quarto contratto, nervoso, che diventa pian piano un crescendo collettivo in cui tutti hanno messo la zampata decisiva. Vaglielo a dire a Giacomo Giomi, con un dito quasi rotto ma la voglia di esserci lo stesso; vallo a dire a Guido Cariano, che dopo la virgola di Arcidosso piazza 18 punti con una prestazione notevole; oppure vallo a dire a Iba Diop, che nelle ultime due partite insacca 19 punti complessivi e la tripla decisiva nel derby. Inutile, questi ragazzi hanno un cuore enorme, ma anche due palle cubiche. Per il loro amico hanno sfoderato una prestazione tutta grinta, lottando su ogni pallone, combattendo dal primo all’ultimo minuto e vincendo il quarto derby su quattro. Davvero una grande affermazione e un grande risultato, nonché una prova di grande sportività da parte degli amici di Piombino (privi a loro volta di Cetkovic), che si sono prodigati dal primo giorno nel chiedere informazioni su Francesco, seriamente preoccupati per lui. Alla fine, forse, in tutto questo il risultato è la cosa che conta di meno: e, forse, conta ancor meno la qualificazione. Quello che davvero vale, oltre al fatto che Francesco stia meglio, è ciò che la squadra ha dimostrato: ovvero, la capacità di fare quadrato nel momento del bisogno, quando fino a pochi mesi fa tutto si sarebbe dissolto nel pensare l’impresa come impossibile. Invece no: impossibile non esiste più. Merito di coach Govi, che in questi ragazzi ha sempre creduto, tirando fuori una stagione bellissima, lunga ed emozionante; e merito dei giocatori, che, quando poteva essere semplice mollare, hanno dato tutti un 10% in più per raggiungere l’obiettivo. Per quanto riguarda la partita, dopo una partenza contratta il Cavallino era bravo a recuperare, trascinato da Batistini e Cariano, fino a riportarsi sotto di sole 3 lunghezze all’intervallo lungo: al rientro il match proseguiva sulla stessa falsa riga, con un Cariano scatenato e un Dal Magro lucidissimo. Nel finale, però, era la tripla di un grande Diop a consegnare la vittoria, sprigionando gioia e commozione: grandi, davvero grandissimi. Per Francesco, tutti insieme!


 

Serie D – Sconfitta ininfluente in quel di Livorno: adesso tutti insieme contro Asciano


Unione Livorno-Cavallino Matto Basket Donoratico 75-68

BRUSA Us LIVORNO: Seminara 9, Bettini 11, Orsini 11, Mariani 14, Vannini 3, M. Volpi 13, Caparrini 4, C. Volpi 10, Foglia, Bertelloni. All. Caverni.

CAVALLINO MATTO DONORATICO: Carlotti, Bottoni 19, Manetti 16, Frolli 6, Bini 19, Biagioni, Davitti 6, Vernì, Creatini 2, Partigiani. All. Crudeli, vice Iaconi.

ARBITRI: Bellissima e Ricciuti di Livorno
PARZIALI: 16-21, 36-31, 55-47

19 punti per un solido Niccolò Bottoni (foto Sabina Matteucci)
19 punti per un solido Niccolò Bottoni (foto Sabina Matteucci)

Sconfitta ininfluente per il Cavallino Matto Donoratico sul campo della capolista (e già promossa) Unione Sportiva Livorno. Una partita alla quale i gialloblu si sono presentati privi di Spina, Bartolini e Martinelli, tenuti a riposo dallo staff (assente invece dall’altra parte Giovanni Davini), tuttavia vera, intensa e combattuta fino alla fine da entrambe le squadre. Donoratico presentava una linea verde interessante, con gran parte dell’Under 20 (che, ricordiamolo, ha terminato la sua avventura tra le prime otto in Toscana) abile arruolata: tuttavia, la partenza la segnava un altro “veterano” di 22 anni, Alessandro Manetti, che sparava 12 punti nei primi dieci minuti (4/5 da tre) coadiuvando il solito, notevole, Elia Bini (19 punti ed una roboante schiacciata). Il Cavallino si portava così avanti 16-21, prima che US ribaltasse rapidamente la situazione grazie alle triple di Orsini ed alle iniziative di Mariani, Seminara e Volpi: Niccolò Bottoni (19 punti) ad ogni modo non ci stava, accorciando le distanze a suon di jump e portando i suoi all’intervallo lungo sotto di sole 5 lunghezze (36-31). Al rientro i locali provavano a scappare, toccando anche il più 11, ma Frolli ed un ottimo Edoardo Davitti (6 punti ed 8 rimbalzi per il lungo classe ’97) riuscivano a trovare soluzioni importanti che tenevano i gialloblu a contatto: i labronici tuttavia stringevano sempre più le maglie difensive, Bettini, Volpi e Mariani salivano di tono, e Donoratico iniziava a raschiare il fondo delle energie; nel finale arrivava l’ultima reazione del Cavallino, che ci provava tornando a -4 con due minuti da giocare, prima che una tripla siderale di Bettini chiudesse definitivamente i giochi, portando queste due grandi protagoniste della stagione ad uscire tra gli applausi. Come società, facciamo pertanto i più sinceri e meritati complimenti all’Unione Sportiva per il brillante traguardo raggiunto, meritato dominando la stagione dall’inizio alla fine; per quanto ci riguarda, invece, il bello deve ancora venire. Forti di un terzo posto voluto e strappato con un girone di ritorno strepitoso, fatto di 12 vittorie su 15 uscite, a frapporsi tra noi ed il sogno C silver troveremo Asciano, squadra tosta e quadrata, guidata da un grande realizzatore come Franceschini. Con gara 1 fissata al PalaEuropa sabato 21 maggio, ore 18.30, siamo sicuri che la tifoseria risponderà in massa come ha sempre fatto finora, accompagnandoci in questa serie tostissima, al meglio delle tre partite: in cambio vi daremo il massimo, come consueto, perché ormai, in questo gruppo, il cuore di tutti sembra pompare sangue gialloblu. Forza ragazzi!


Serie D – Il Cavallino Matto stringe i denti, batte la Cerretese e si prende il terzo posto


Basket Donoratico-Cerretese Basket 69-64

CAVALLINO MATTO DONORATICO: Bartolini 8, Spina 20, Martinelli 3, Bottoni 9, Manetti, Bini 21, Vernì, Creatini 3, Partigiani, Carlotti 5. All. Crudeli, vice Iaconi.

CERRETESE BASKET: Manzi, Tempesti 4, Galligani 7, Malventi 10, Mugnaini 4, Susini 10, Degl’Innocenti 7, Alderighi 3, Antonini 15, Galli.

ARBITRI: Magazzini di Firenze e Marabotto di Piombino
PARZIALI: 16-12, 32-31, 52-45.

Pugno chiuso, la voglia di crederci: altri 21 per Elia Bini (Foto Sabina Matteucci)
Pugno chiuso, la voglia di crederci: altri 21 per Elia Bini (Foto Sabina Matteucci)

Non era certo facile mantenere alta la concentrazione dopo le grandi emozioni di San Vincenzo: il post derby, per Donoratico, si risolve comunque in una vittoria preziosissima, fondamentale, che consegna agli uomini di Crudeli il terzo posto matematico grazie ad un bottino stratosferico di 44 punti, frutto di 22 vittorie su 29 uscite. Una partita combattuta, nervosa, che ha dato prova ancora una volta della maturità raggiunta da questo gruppo contro una squadra, la Cerretese, che durante l’intero corso della stagione si è dimostrata in trasferta più paurosa di un film di Dario Argento. Davanti ad un palazzetto stracolmo, i gialloblu dovevano subito fronteggiare alcune emergenze, con Manetti debilitato dall’influenza e Bottoni a mezzo servizio: ad ogni modo l’inizio locale non ne risentiva, grazie al dominio fisico sotto le plance di Elia Bini (21 punti alle fine per lui) e ad uno scatenato Cristiano Spina (20 punti e 10 rimbalzi); Cerreto però trovava sempre il modo di restare a contatto, spinta dalle triple di Antonini e dalle iniziative di Malventi, riuscendo a risalire nove punti di svantaggio ed arrivando all’intervallo lungo sotto di uno (32-31). Nella ripresa il copione era identico, con il Cavallino sempre a guidare ma incapace di assestare il colpo decisivo ai biancoverdi: Bottoni dirigeva ottimamente la regia, Bartolini era una presenza sotto canestro, il baby Francesco Carlotti trovava 5 punti preziosi; tuttavia gli ultimi dieci minuti iniziavano con Donoratico avanti di soli sette punti (52-45), troppo pochi per stare tranquilli contro una squadra imprevedibile come quella fiorentina. Alla fine la maggiore lucidità e la spinta del pubblico facevano comunque la differenza, consentendo al Cavallino di festeggiare l’ennesima vittoria stagionale in vista dell’ultima giornata di campionato, da consumarsi sabato prossimo sul campo della capolista (già promossa in C silver) US Livorno. Un traguardo fantastico, inaspettato, che ci ha visto toccare quote pazzesche ad un tiro di schioppo da corazzate come Labronica: bellissimo l’abbraccio finale tra tutti gli effettivi, perché quanto raggiunto è veramente l’oggetto di un lavoro capillare e certosino, frutto di una passione sconfinata che è riuscita a coinvolgere l’intera comunità sportiva del paese. Adesso, ed è inutile sottolinearlo, una settimana per sgomberare la tensione, prima di gettarci a capofitto nei playoff: un turno unico, al meglio delle tre partite, con ogni probabilità contro la forte Poggibonsi. Se ci guardiamo indietro, vediamo un percorso lunghissimo ed incredibile, nel quale questo gruppo è riuscito a trovare una sua identità precisa, perfetta; tra noi e il sogno promozione, ad ogni modo, ci sono ancora una manciata di minuti ad altissima intensità. E allora, tutti insieme, con le maglie, con il cuore, con la consueta spinta emotiva che ci ha contraddistinto dal primo all’ultimo minuto: proviamoC!!!

La cronaca su ToscanaBasketLive:

http://www.toscanabasketlive.it/campionati-regionali/serie-d/3-serie-d/14727-donoratico-non-si-distrae-cerretese-ko-e-terzo-posto-garantito


Serie D – Il cielo è gialloblu sopra San Vincenzo: un grande Donoratico si prende derby e terzo posto


Basket San Vincenzo- Cavallino Matto Basket Donoratico 64-68

GARDENHOUSE SAN VINCENZO: Agostini 13, Raselli 15, Venucci 4, Govi, Macchia ne, Bezzini 26, Cataldo 4, Cioni, Pagni, Maiolini. All. Baroni.

CAVALLINO MATTO DONORATICO: Martinelli 21, Bartolini 4, Frolli 3, Spina 9, Bottoni 10, Manetti 10, Bini 10, Creatini, Davitti, Carlotti. All. Crudeli.

ARBITRI: Borsani di Pescia e Bianchi di Livorno
PARZIALI: 14-16, 34-31, 42-48.

Lo sguardo della tigre: Lorenzo Martinelli ha piazzato una prova pazzesca, da ex letale.
Lo sguardo della tigre: Lorenzo Martinelli ha piazzato una prova pazzesca, da ex letale.

Correva il 1981 e la radio passava un pezzo fortunato dei Journey, dal titolo Don’t stop believin’: non smettere di crederci. No. Questo Cavallino Matto non smette proprio mai di crederci, e stasera se ne torna a casa con una vittoria che vale una stagione, di quelle che ti lasciano l’adrenalina in circolo per ore; di quelle che ti stendi e ripensi ad ogni azione, quasi si trattasse del film della tua vita; di quelle che ti restano nel cuore, per mille motivi. Donoratico batte San Vincenzo in un derby incredibile, davanti ad una marea gialloblu che si è mobilitata per sostenere i suoi ragazzi in questa bellissima impresa; Donoratico batte San Vincenzo e lo fa da squadra, senza se e senza ma, trovando mille protagonisti e tanto, tanto, carattere; Donoratico batte San Vincenzo e si porta al terzo posto, necessitando solo di un’altra vittoria nelle prossime due partite per avere la matematica certezza del fattore campo a favore nei playoff per la serie C. Una serata magica, coronata dall’abbraccio di questo fantastico gruppo alla sua splendida cornice di tifosi, con più di 300 gialloblu presenti: davanti agli occhi, ancora lo sguardo della tigre di un Lorenzo Martinelli monumentale (21 punti e 4 triple); il pugno di esultanza di un leader unico come Niccolò Bottoni; l’urlo di Ale Manetti dopo i liberi decisivi; il cuore e gli attributi di un Baco monumentale, che ha contenuto Cataldo con una prestazione difensiva da trasmettere ai posteri; l’esultanza di Gianluca Frolli dopo una tripla fondamentale; la garra di un Elia Bini stoico, che dopo una settimana di convalescenza ha gettato il cuore oltre l’ostacolo per esserci, risultando decisivo come sempre; il palleggio, arresto, tiro di un grande Cristiano Spina; i recuperi e la faccia tosta di Emanuele Creatini; il sostegno continuo di France Carlotti e Edo Davitti; la corsa in campo sulla sirena di Damiano Partigiani, Alberto Biagioni, Cesare Barsacchi e Michele Vernì, perché questa non è solo una squadra, ma una famiglia; gli abbracci in tribuna tra i tifosi, tra i nostri onnipresenti e determinanti dirigenti; la gioia del nostro direttore sportivo Simone Spina, che questa squadra l’ha voluta, creando un gioiello unico; il sorriso, meraviglioso, di Pablo Crudeli e Marco Iaconi, due che stanno scrivendo la storia di questa società e che anche stasera hanno preparato la partita alla perfezione, con la solita attenzione e meticolosità. Già, la partita: perché in questo turbine di emozioni si è giocato anche a basket, e bene. Si partiva con i gialloblu subito su di giri, caricati dalle parole di Bottoni e da uno Spina pronto a spingere subito sull’acceleratore: 7 punti per l’ala di Donoratico nei primi dieci minuti, accompagnati dai 9 di un Martinelli ispirato; dall’altra parte, però, un fantastico Francesco Bezzini teneva fin dall’inizio a galla i suoi, e il primo quarto si chiudeva sul 14-16 ospite. Al rientro San

L'esultanza finale: è vittoria!
L’esultanza finale: è vittoria!

Vincenzo iniziava a spingere, trovando soluzioni facili con Bezzini ed un Raselli imprendibile: Bartolini però conteneva benissimo Cataldo, Manetti e Bottoni entravano in partita, e una tripla di Frolli dava il là ad un primo allungo Donoratico, che toccava anche il più 9. Agostini, però, non ci stava, e piazzava due bombe che ridavano fiducia ai suoi, bravi poi a superare e a mandare le due squadre negli spogliatoi avanti di 3 (34-31). Crudeli però aggiustava alcune cose e nel terzo quarto quello che rientrava in campo era un Cavallino più cinico e deciso: Bini entrava in partita con sei punti consecutivi, Martinelli continuava il suo show, mentre Manetti segnava canestri importanti che aprivano il giro di valzer finale sul 42-48 Cavallino Matto. Iniziava qui una battaglia di nervi che Donoratico guidava sempre, prima che una bomba di Agostini riportasse i suoi sul -1 (60-61) con poco più di un minuto da giocare; Creatini e compagni, però, trovavano la lucidità e la freddezza per gestire alla perfezione il finale, senza tremare dalla lunetta, mentre la preghiera di Raselli non trovava neanche il ferro e la gioia dei 300 esplodeva in un abbraccio calorosissimo a quaesti strepitosi ragazzi: ola, ringraziamento alla tribuna,

La parte di tribuna riservata a Donoratico poco prima della partita: da lì a poco sarebbe stata completamente piena!
La parte di tribuna riservata a Donoratico poco prima della partita: da lì a poco sarebbe stata completamente piena.

abbracci, un po’ di commozione. C’erano tutti. Tutti. Bambini, famiglie, allenatori, tifosi, appassionati, il nostro sindaco. Tutti insieme, per vivere un sogno, come una grande famiglia: perché è questo che siamo. E allora grazie, pallacanestro. Grazie perché sai regalarci emozioni così forti da rendere le parole giuste introvabili. Grazie, perché ci hai regalato un gruppo di ragazzi unici, che stanno facendo sognare un’intera comunità sportiva. Grazie per averci dato una serata magica, di quelle che ti mandano a dormire con le farfalle nello stomaco e la voglia di urlare ancora. Grazie per aver portato più di 300 persone in gialloblu sugli spalti di San Vincenzo, rendendo ancora più elettrizzante l’atmosfera di questo derby meraviglioso. Grazie, cara pallacanestro. Perché stasera ci hai regalato molto di più di una vittoria sul parquet: stasera ci hai reso ancora di più famiglia. Donoratico batte San Vincenzo, e vendica il -16 dell’andata. Donoratico batte San Vincenzo, una grande squadra, e continua a sognare, in una stagione in cui tutto sembra possibile. Continuiamo a farlo insieme.

La cronaca di ToscanaBasketLive:

http://www.toscanabasketlive.it/campionati-regionali/serie-d/3-serie-d/14649-scatto-donoratico-per-il-terzo-posto-i-gialloblu-passano-a-san-vincenzo


U20 – Festa in casa gialloblu: Poggibonsi battuto, primo posto e Final Eight regionali


Basket Donoratico – Poggibonsi Basket: 76-41

Basket Donoratico: Partigiani 4, Diop, Barsacchi 23, Carlotti 12, Vernì 11, Davitti 12, Biagioni 8, Creatini 6. All. Iaconi.

Parziali: 23-17; 43-21; 65-36.

23 punti per Cesare Barsacchi: la guardia gialloblu sta ritrovando il suo strepitoso potenziale offensivo
23 punti per Cesare Barsacchi: la guardia gialloblu sta ritrovando il suo grande potenziale offensivo

Mancava solo la matematica a decretarlo, ma adesso non ci sono più cavilli logici o numerici a lasciar ombra di dubbio: siamo primi nel girone e, da lunedì prossimo, in quel di Massa ci giocheremo per il secondo anno consecutivo la possibilità di diventare campioni regionali. Un traguardo eccezionale per un gruppo che ha saputo far quadrato nel momento più difficile, ormai abituato a giocarsela in otto e che, con questi otto, proverà ad arrivare fino in fondo. Contro Poggibonsi è filato da subito tutto liscio, se si esclude una partenza incerta segnata da uno 0-8 ospite guidato dal talentoso playmaker Leoncini: da lì, infatti, i gialloblu hanno recuperato rapidamente il bandolo delle matassa, trascinati da un grande Cesare Barsacchi (23 punti alla fine) e dagli assist di un Francesco Carlotti veramente chirurgico (12 punti e 8 passaggi smarcanti per lui). Il più 6 dei primi dieci minuti (23-17) si allargava così progressivamente fino a toccare il più 22 dell’intervallo lungo (43-21), grazie a 6 punti consecutivi di Biagioni, a due appoggi comodi di Partigiani e ad un Michele Vernì veramente in forma strepitosa. La partita, di fatto, si chiudeva qui, e le ultime due frazioni erano utili solo per rimpolpare il tabellino: molto bene Davitti sotto canestro (12 punti e 9 rimbalzi), giornata con un fil di gas per Creatini (6 punti e 11 carambole), mentre Diop è tornato ad assaggiare il campo dopo due settimane di infortunio. Alla fine, così, era grande festa, con meritati complimenti da parte del presidente Roberto Salvadori e del direttore sportivo Simone Spina: l’ennesimo punto di arrivo in una stagione eccezionale, in cui tutte le formazioni gialloblu hanno raggiunto obiettivi impensabili ad inizio anno. Certo, un grande applauso va a questi ragazzi, che ci hanno sempre creduto, inanellando sei vittorie consecutive con alcune prestazioni magistrali dopo le prime due brutte sconfitte: uno ancora più grande, però, va ai coach Marco Iaconi e Pablo Crudeli, che ogni giorno lavorano con costanza su questi giovani atleti per trasformarli nel futuro della nostra volenterosa società, e agli accompagnatori Davide Pescucci e Luca Partigiani, sempre presenti e pronti a regalare un sorriso, una battuta, una pacca sulla schiena e tutte quelle cose fondamentali che fanno di una squadra una famiglia; senza persone così, non esisterebbe il Basket Donoratico. Forza ragazzi, è stato un viaggio meraviglioso: proviamoci!!!


 

U13 – La poule finisce con una sconfitta ininfluente in quel di Monteroni: adesso, Top16!


Monteroni d’Arbia Basket – Basket Donoratico: 49-69

Basket Donoratico: Invernizzi 14, Del Cherico, Cristini, Partigiani 2, Martinelli 2, Dore 2, Franci, Riccucci 9, Ndiaye 20, Giuntini. All. Iaconi.

Parziali: 15-16; 34-35; 42-46.

20 punti e 14 rimbalzi per Moustapha Ndiaye: sta crescendo in maniera esponenziale. (MaxPhotograph)
20 punti e 14 rimbalzi per Moustapha Ndiaye: sta crescendo in maniera esponenziale. (MaxPhotograph)

Buonissima prova degli Under 13 di coach Iaconi, molto al di là di quanto non indichi il punteggio finale. Privi del loro bomber e leader Tommaso Paniucci – impegnato oggi sulle due ruote, dove ha colto la terza vittoria stagionale su quattro uscite (…una volta è arrivato secondo…!) – i gialloblu si sono fatti valere contro una formazione molto solida per ben tre quarti, chiusi a stretto contatto (42-46). I locali, poi, hanno fatto prevalere la maggiore stazza fisica, nonostante una performance davvero notevole di Moustapha Ndiaye, composta da 20 punti e ben 14 rimbalzi: sontuosa anche la prestazione di Alessandro Invernizzi, che ha messo a referto 14 punti nonostante i dolori ai talloni, così come quella di Pietro Riccucci, che ha sfiorato la doppia cifra. Dopo il miracolo accarezzato contro la Virtus Siena arriva così una sconfitta ininfluente, utile solo a traghettarci verso il grande traguardo conquistato quest’anno: le Top 16 regionali. Grazie al terzo posto finale, infatti, Partigiani e compagni si cono garantiti il diritto di giocarsi il sogno del titolo toscano per la prima volta nella storia della nostra società: un grande applauso a questi ragazzi, che hanno costruito un gruppo solido ed affiatato, ed un applauso ancora più grande a coach Iaconi, autore di una stagione da sogno in cui, oltre a continuare a vivere da vice della prima squadra il sogno serie C silver, spenderà la possibilità di cogliere il trofeo di campione regionale sia con l’Under 20 che con l’Under 13. Insomma, siamo sulla mappa del basket che conta: e ci piace pensare che questo fantastico risultato sia il frutto dell’amore, dell’impegno e della passione che mettiamo in ogni cosa, anche la più piccola, e che cerchiamo di trasmettere ogni giorno ai nostri fantastici atleti. Forza ragazzi, insieme per crederci! Fino alla fine!


 

U16 – Contro Chiusi è un monologo gialloblu: secondo posto sempre più solido


Cavallino Matto Donoratico – Basket Chiusi: 73-41

Basket Donoratico: Dal Magro 8, Fagiolini 21, Nicolò 3, Giomi 1, Paffi, Diop 6, Cavallini 6, Cariano 13, Batistini 8, Argentieri 1, Guerrieri 4. All. Govi.

13 punti per Guido Cariano, autore di una prova solida
13 punti per Guido Cariano, autore di una prova solida

Vittoria agevole per gli Under 16 di coach Govi, che spazzano via senza patemi il Chiusi Basket. Una gara dal pronostico chiuso visto anche il più 30 dell’andata, tuttavia importante poiché consente ai gialloblu di restare saldamente ancorati ad Arcidosso nella corsa al primo posto: con il big match deciso in programma sabato prossimo, ore 18 (in quel dell’Amiata), i ragazzi di Govi hanno sfoderato comunque una buona prestazione corale, chiudendo i giochi in partenza con il solito Francesco Fagiolini (ancora 21 punti per lui) e con le ottime iniziative prodotte da Alejandro Batistini e Niccolò Dal Magro. Scavato il solco i locali sono stati bravi a mantenerlo, complice anche l’ottima giornata al tiro di Guido Cariano e le buonissime prestazioni offerte da Iba Diop (6 punti), Jacopo Guerrieri, Gianluca Cavallini e Maicol Nicolò, autore dei suoi primi punti stagionali arrivati con un bel canestro da tre punti. Concretizzata la tredicesima vittoria stagionale, il Cavallino può così guardare con grande soddisfazione a questa annata, fondamentale per recuperare fiducia ed entusiasmo e puntare con grinta al futuro: un applauso va sicuramente a coach Enrico Govi, che ha sempre creduto nei suoi ragazzi, cogliendo i frutti di un redditizio lavoro lungo tre anni. La ciliegina sulla torta, certo, arriverebbe con la qualificazione alle Final Four di Coppa Primavera, ma già così capitan Giacomo Giomi e compagni hanno dimostrato chiaro e forte di essere tornati, disegnando un ruolo importante per questa squadra già dalla prossima stagione. La strada è ancora lunga, e la grinta che avete messe in campo ogni singola giornata deve essere la benzina per costruire un edificio sempre più solido: orgogliosi di voi, della vostra passione e della vostra abnegazione. Forza ragazzi, tutti insieme, fino alla fine!


 

Serie D – Contro il Cus la volata finale premia il coraggio del Cavallino Matto: playoff ad un passo


Cavallino Matto Donoratico – CUS Pisa: 57-54

CAVALLINO MATTO DONORATICO: Bartolini 3, Carlotti, Spina 7, Martinelli 15, Bottoni 1, Manetti 8, Frolli 3, Bini 14, Davitti, Creatini 6. All. Crudeli, vice Iaconi.

CUS PISA: Romano 11, Buzzo 17, Ceccanti, Mariotti 5, Turchi 8, Balestrieri 6, Farnesi, Malventi 2, Belcari, Malvone 5. All. Giaconi.

ARBITRI: Luchi di Prato e Baldini di Castelfiorentino
PARZIALI: 9-13, 23-36, 42-42.

Ale Manetti ed Elia Bini, entrambi grandi protagonisti del match vinto contro Pisa (Foto Sabina Matteucci)
Ale Manetti ed Elia Bini, entrambi grandi protagonisti del match vinto contro Pisa (Foto Sabina Matteucci)

La matematica dice che ci mancano ancora 2 punti. La logica, però, ce lo consegna già: siamo – con i dovuti scongiuri del caso – praticamente ai playoff per la C silver. Un traguardo voluto e sofferto da questo fantastico gruppo, che ieri ha avuto la meglio sul CUS al termine di una partita tiratissima, decisa solo nel finale contro una formazione che, in Piazza Europa, era venuta a giocarsi le sue ultime chance di post season. Certo è che per i gialloblu non è stato certo facile avere la meglio sugli agguerriti universitari, bravissimi fin dalla prima frazione ad imbrigliare l’attacco locale grazie ad una difesa asfissiante: con Bartolini costretto ad un continuo dentro fuori per problemi fisici, Donoratico si aggrappava a 5 punti consecutivi di Elia Bini (oggetto di “particolari” attenzioni da parte di Malventi e compagni) prima che la fluidità offensiva venisse rapidamente a mancare, permettendo al CUS di chiudere in vantaggio i primi dieci minuti (9-13). I problemi, tuttavia, sembravano concretizzarsi irrimediabilmente nel secondo quarto, quando gli uomini di Giaconi iniziavano ad impazzare dall’arco grazie ad un 3/3 di Romano ed alle iniziative di un fantastico Buzzo: il risultato era un parziale terrificante che spediva il Cavallino sotto di 16 (20-36), prima che una magia da tre punti di Manetti mandasse le formazioni al riposo lungo con 13 punti di differenza (23-36). Crudeli e Iaconi negli spogliatoi però si facevano sentire, ed al rientro era tutto un altro Donoratico: la difesa finalmente si stringeva togliendo per sei minuti la via via del canestro a Pisa, mentre dall’altra parte una schiacciata di Bini accendeva un palazzetto ancora una volta gremito. Creatini trovava punti preziosi in lunetta, Manetti piazzava una tripla fondamentale, seguita poi da un altro siluro di Frolli che riportava i gialloblu sul -2: Pisa provava ad allungare di nuovo, ma Martinelli continuava a macinare punti, portando i suoi a giocarsi l’ultima frazione in totale parità (42-42). Iniziava qui una battaglia serrata, con i padroni di casa che andavano subito sul più 4 (48-44) prima di essere riacciuffati da un 5-0 ospite: l’ex Manetti, però, sparava nuovamente dai 6,75, seguito da uno Spina fin lì silenzioso. Con meno di ’10 da giocare era Donoratico a condurre 54-50, Buzzo trovava una gran tripla, ma il Cavallino la chiudeva definitivamente con un contropiede dello stesso Spina, strappando due punti fondamentali che, di fatto, sanciscono il raggiungimento di un traguardo davvero eccezionale visto anche il livello del campionato. Applausi a scena aperta per tutti dunque, in attesa di giocarci sabato prossimo, ore 21, il match chiave e decisivo in ottica terzo posto a San Vincenzo: un derby nel derby, che, siamo sicuri, regalerà grandissime emozioni.

La cronaca di ToscanaBasketLive:

http://www.toscanabasketlive.it/campionati-regionali/serie-d/3-serie-d/14462-il-cavallino-matto-salta-l-ostacolo-cus-pisa-donoratico-a-due-punti-dai-playoff


 

U20 – Gialloblu da sogno: Empoli sbancata e Final Eight ad un passo


LAI Empoli – Basket Donoratico: 56-69

Basket Donoratico: Partigiani 4, Diop ne, Barsacchi 5, Carlotti 9, Vernì 8, Davitti 12, Biagioni 2, Creatini 29. All. Iaconi.

Parziali: 12-13; 26-32; 48-55.

Michele Vernì in azione: devastante la prova della guardia gialloblu (Foto Sabina Matteucci)
Michele Vernì in azione: devastante la prova della guardia gialloblu (Foto Sabina Matteucci)

Straordinaria prestazione dei gialloblu, che sbancano per la prima volta in questa seconda fase il campo di Empoli e si garantiscono quasi matematicamente la qualificazione alle Final Eight regionali: un risultato pazzesco che, in caso di concretizzazione definitiva, verrebbe raggiunto da questo gruppo granitico per il secondo anno consecutivo. Ancora una volta i magnifici otto (in realtà sette, considerando l’infortunio di Buba Diop) sono riusciti a sfoderare per tutti e quaranta i minuti una pazzesca intensità su entrambi i lati del campo, merito anche della perfetta gestione di coach Iaconi. Il match iniziava subito all’insegna della tensione, tanta era la posta in palio: i gialloblu riuscivano a sbloccarsi solo dopo tre minuti grazie ad una tripla di un monumentale Emanuele Creatini (29 punti e 13 rimbalzi alla fine) prima di subire però un parziale di 9-0 che sanciva di fatto una partenza in salita. Cesare Barsacchi (partita limitata dai falli la sua) iniziava però a scaldare i motori con cinque punti consecutivi, mentre Francesco Carlotti si rendeva protagonista di una prova da vero playmaker, gestendo il ritmo senza sbavature, servendo puntualmente i compagni per comodi appoggi (14 assist alla fine) e piazzando le zampate decisive dall’arco. Il primo quarto si chiudeva così sul 12-13 per gli ospiti, che nella seconda frazione erano bravissimi ad incrementare il vantaggio: Edoardo Davitti, infatti, impattava il match con grande carattere facendo la voce grossa sotto i tabelloni, Michele Vernì e Alberto Biagioni si incollavano al talentuoso Alderighi per inceppare i fluidi meccanismi biancoblu, mentre Creatini continuava a mitragliare la retina, portando i suoi all’intervallo lungo sul più sei (26-32). Al rientro erano subito due canestri di Alderighi a riaccendere il match, prontamente annullati da due appoggi di Damiano Partigiani: l’equilibrio regnava sovrano, Carlotti continuava a mettere in ritmo i suoi mentre Creatini era immancabile, trovando soluzioni in tutti i modi. Gli ultimi dieci minuti divenivano così una bolgia infernale, dove i ragazzi di Iaconi e Crudeli riuscivano però a fare quadrato, confezionando uno strappo decisivo propiziato da una tripla incredibile di Carlotti e da un Michele Vernì assolutamente devastante, che aggiungeva ad una solida prestazione difensiva la bomba che chiudeva definitivamente il match a pochi secondi dalla fine. Una partita pazzesca, ben arbitrata, tra due squadre che, per quanto fatto vedere in questa stagione, meritano assolutamente di passare il turno: Donoratico, però, ha messo in campo davvero tutto quello che aveva, mantenendo una lucidità ed una coesione davvero degna di nota. Adesso, lunedì ultimo appuntamento casalingo contro il fanalino di coda Poggibonsi: una vittoria sancirebbe matematicamente il primo posto nel girone, spalancando le porte per le finali di Carrara. Quello che abbiamo già fatto è tantissimo: vietato smettere di sognare.